Da:
... https://bussaetisaraperto.blogspot.com/p/la-visione-dellessere.html
lunedì 13 agosto 2018
venerdì 3 agosto 2018
Il Dio vero
... E’ bene soffermarsi sul tema dell’idolatria, che è di grande portata e attualità. ...
Stiamo parlando di una tendenza umana, che non risparmia né credenti né atei. Per esempio, noi cristiani possiamo chiederci: quale è veramente il mio Dio? E’ l’Amore Uno e Trino oppure è la mia immagine, il mio successo personale, magari all’interno della Chiesa?...
Come si sviluppa un’idolatria? Il comandamento descrive delle fasi: «Non ti farai idolo né immagine […]. / Non ti prostrerai davanti a loro / e non li servirai» (Es 20,4-5). ...
Il Dio vero insegna a vivere nella realtà di ogni giorno, nel concreto, non con illusioni sul futuro: oggi e domani e dopodomani camminando verso il futuro. La concretezza del Dio vero contro la liquidità degli idoli. ...
Qual è il mio idolo? Toglilo e buttalo dalla finestra!
Stiamo parlando di una tendenza umana, che non risparmia né credenti né atei. Per esempio, noi cristiani possiamo chiederci: quale è veramente il mio Dio? E’ l’Amore Uno e Trino oppure è la mia immagine, il mio successo personale, magari all’interno della Chiesa?...
Come si sviluppa un’idolatria? Il comandamento descrive delle fasi: «Non ti farai idolo né immagine […]. / Non ti prostrerai davanti a loro / e non li servirai» (Es 20,4-5). ...
Il Dio vero insegna a vivere nella realtà di ogni giorno, nel concreto, non con illusioni sul futuro: oggi e domani e dopodomani camminando verso il futuro. La concretezza del Dio vero contro la liquidità degli idoli. ...
Qual è il mio idolo? Toglilo e buttalo dalla finestra!
PAPA FRANCESCO - UDIENZA GENERALE - Aula Paolo VI - Mercoledì, 1° agosto 2018
lunedì 25 giugno 2018
Il lavoro “bello” della vita.
... Il lavoro “bello” della vita è la generazione di una persona nuova,
l’educazione delle sue qualità spirituali e creative, l’iniziazione
all’amore della famiglia e della comunità, la cura delle sue
vulnerabilità e delle sue ferite; come pure l’iniziazione alla vita di
figli di Dio, in Gesù Cristo. ...
Da dove viene, infatti, il lavoro sporco della morte? Viene dal peccato.
Il male cerca di persuaderci che la morte è la fine di ogni cosa, che
siamo venuti al mondo per caso e siamo destinati a finire nel niente. ...
La cultura della vita, infine, deve rivolgere più seriamente lo sguardo alla “questione seria” della sua destinazione ultima. Si tratta di mettere in luce con maggiore chiarezza ciò che orienta l’esistenza dell’uomo verso un orizzonte che lo sorpassa:
ogni persona è gratuitamente chiamata «alla comunione con Dio stesso in
qualità di figlio e a partecipare alla sua stessa felicità. ... La
sapienza cristiana deve riaprire con passione e audacia il pensiero
della destinazione del genere umano alla vita di Dio, che ha
promesso di aprire all’amore della vita, oltre la morte, l’orizzonte
infinito di amorevoli corpi di luce, senza più lacrime. E di stupirli
eternamente con il sempre nuovo incanto di tutte le cose “visibili e
invisibili” che sono nascoste nel grembo del Creatore. Grazie.
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI ALL'ASSEMBLEA GENERALE DELLA
PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA - Sala Clementina - Lunedì, 25 giugno 2018
PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA - Sala Clementina - Lunedì, 25 giugno 2018
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| Da Internet |
giovedì 21 giugno 2018
Come esseri umani siamo più che pensanti e razionali.
... Conoscere l’universo, almeno in parte; conoscere che cosa sappiamo e che
cosa non sappiamo, e come possiamo procedere per sapere di più: questo è
il compito dello scienziato. E poi c’è un altro sguardo, quello
metafisico, che riconosce la Causa Prima di tutto, nascosta agli
strumenti di misurazione. E un altro sguardo ancora, quello della fede,
che accoglie la Rivelazione. L’armonia di questi diversi piani di
conoscenza ci conduce alla comprensione; e la comprensione – speriamo –
ci apre alla Sapienza. ...
Attraverso di noi, creature umane, questo universo può diventare, per
così dire, consapevole di sé stesso e di Colui che ci ha creati: è il
dono – con la relativa responsabilità – che ci è stato dato come esseri
pensanti e razionali in questo cosmo.
Ma come esseri umani siamo più che pensanti e razionali. Siamo anche
persone con un senso di curiosità che ci spinge a saperne di più;
creature che lavorano per imparare e condividere ciò che hanno imparato,
per il gusto di farlo. E siamo persone che amano ciò che fanno e che
scoprono nell’amore per l’universo un assaggio di quell’amore divino
che, contemplando il creato, ha dichiarato che era buono. ...
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI ALLA SCUOLA ESTIVA DI ASTROFISICA
PROMOSSA DALLA SPECOLA VATICANA
PROMOSSA DALLA SPECOLA VATICANA
Sala Clementina - Giovedì, 14 giugno 2018
Da: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/june/documents/papa-francesco_20180614_specola-vaticana.html
mercoledì 13 giugno 2018
La verità dei limiti dell'uomo.
Com’è bello essere uomini e donne! Com’è preziosa la nostra esistenza!
Eppure c’è una verità che nella storia degli ultimi secoli l’uomo ha
spesso rifiutato, con tragiche conseguenze: la verità dei suoi limiti.
PAPA FRANCESCO - UDIENZA GENERALE - Piazza San Pietro - Mercoledì, 13 giugno 2018
martedì 5 giugno 2018
Gesù prepara per noi e chiede anche a noi di preparare.
Che cosa prepara Gesù per noi? Prepara un posto e un cibo.
Un posto, molto più degno della «grande sala arredata» del Vangelo. È la nostra casa spaziosa e vasta quaggiù, la Chiesa, dove c’è e ci dev’essere posto per tutti. Ma ci ha riservato anche un posto lassù, in paradiso, per stare insieme con Lui e tra di noi per sempre. Oltre al posto ci prepara un cibo, un Pane che è Lui stesso: «Prendete, questo è il mio corpo» (Mc 14,22). Questi due doni, il posto e il cibo, sono ciò che ci serve per vivere. Sono il vitto e l’alloggio definitivi. Entrambi ci vengono dati nell’Eucaristia. Cibo e posto. ...
Cari fratelli e sorelle, scegliamo questo cibo di vita: mettiamo al primo posto la Messa, riscopriamo l’adorazione nelle nostre comunità! Chiediamo la grazia di essere affamati di Dio, mai sazi di ricevere ciò che Egli prepara per noi. ...
Un posto, molto più degno della «grande sala arredata» del Vangelo. È la nostra casa spaziosa e vasta quaggiù, la Chiesa, dove c’è e ci dev’essere posto per tutti. Ma ci ha riservato anche un posto lassù, in paradiso, per stare insieme con Lui e tra di noi per sempre. Oltre al posto ci prepara un cibo, un Pane che è Lui stesso: «Prendete, questo è il mio corpo» (Mc 14,22). Questi due doni, il posto e il cibo, sono ciò che ci serve per vivere. Sono il vitto e l’alloggio definitivi. Entrambi ci vengono dati nell’Eucaristia. Cibo e posto. ...
Cari fratelli e sorelle, scegliamo questo cibo di vita: mettiamo al primo posto la Messa, riscopriamo l’adorazione nelle nostre comunità! Chiediamo la grazia di essere affamati di Dio, mai sazi di ricevere ciò che Egli prepara per noi. ...
SANTA MESSA E PROCESSIONE EUCARISTICA
NELLA SOLENNITÀ DEL SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO
NELLA SOLENNITÀ DEL SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO
SANTA MESSA - OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Chiesa di Santa Monica (Ostia) - Domenica, 3 giugno 2018
domenica 3 giugno 2018
La solennità del Corpus Domini.
... la comunità cristiana si raduna ogni domenica, e ogni giorno, intorno
all’Eucaristia, sacramento del Sacrificio redentore di Cristo. E
attratti dalla sua presenza reale, i cristiani lo adorano e lo
contemplano attraverso l’umile segno del pane diventato il suo Corpo. ...
La presenza di Gesù vivo nell’Eucaristia è come una porta, una porta
aperta tra il tempio e la strada, tra la fede e la storia, tra la città
di Dio e la città dell’uomo. ...
PAPA FRANCESCO - ANGELUS - Piazza San Pietro - Solennità del Corpus Domini - Domenica, 3 giugno 2018
sabato 2 giugno 2018
La cultura delle coperture è incompatibile col Vangelo.
«Invito tutti i centri di formazione religiosa, le facoltà teologiche,
gli istituti terziari, i seminari, le case di formazione e di
spiritualità a promuovere una riflessione teologica che sia capace di
essere all’altezza del tempo presente, di promuovere una fede matura,
adulta, che assuma l’humus vitale del popolo di Dio con le sue ricerche e
le sue domande». Francesco vuole così «promuovere comunità capaci di lottare contro le situazioni di abuso;
comunità nelle quali lo scambio, la discussione, il confronto siano
benvenuti. Saremo fecondi nella misura in cui potenzieremo comunità
aperte dal loro interno e così si libereranno dei pensieri
chiusi e autoreferenziali pieni di promesse e miraggi che promettono
vita ma che in definitiva favoriscono la cultura dell’abuso».
...
«Questa certezza ci muove - conclude il Pontefice - a impegnarci per generare una cultura nella quale ogni persona abbia diritto di respirare un’aria libera da ogni tipo di abuso.
Una cultura libera dalle coperture che finiscono col viziare tutte le
nostre relazioni. Una cultura che di fronte al peccato generi una
dinamica di pentimento, misericordia e perdono. E di fronte al delitto,
la denuncia, il giudizio e la sanzione». Cioè l’opposto del silenzio,
della copertura, del discredito delle vittime, della difesa
autoreferenziale con atteggiamenti da casta, che si sono purtroppo
registrati in Cile, e non solo in Cile.
Lettera di Papa Francesco al popolo del Cile, un testo di otto cartelle datato 31 maggio 201 :
venerdì 1 giugno 2018
Un’altra persecuzione oggi nel mondo
«La persecuzione è un po’ “l’aria” della quale vive il cristiano anche
oggi, perché anche oggi ci sono tanti,
tanti martiri, tanti perseguitati per amore a Cristo». ...
«Ma c’è un’altra persecuzione oggi nel mondo: un’altra persecuzione non ai cristiani per essere cristiani, ma a ogni uomo e donna perché sono l’immagine vivente di Dio» ...
«dietro ogni persecuzione, sia a cristiani sia agli umani, c’è il diavolo, c’è il demonio che cerca di distruggere la confessione di Cristo nei cristiani e l’immagine di Dio nell’uomo e nella donna». ...
Il diavolo «dall’inizio ha cercato — possiamo leggerlo nel libro della Genesi — di distruggere quell’armonia tra uomo e donna che il Signore ha creato, quell’armonia che deriva dall’esser l’immagine e la somiglianza di Dio». Ed «è riuscito a farlo con l’inganno, la seduzione, con le armi che lui utilizza: sempre fa così». Ma «anche oggi c’è una forza, io direi un accanimento contro l’uomo e la donna, perché altrimenti non si spiegherebbe questa ondata in crescita delle distruzioni all’uomo e alla donna, all’umano». ...
È in atto «una persecuzione contro l’uomo e la donna per distruggerli». ...
«Il Signore ha capito bene questo cammino: quello che vuole il demonio è la distruzione della dignità e per questo perseguita» ... «Il Signore — ha sottolineato — ha capito bene quando il diavolo lo portò su, sopra il tempio. Gli ha fatto vedere tutti i regni della terra: “Questo sarà tuo se tu adori me, se tu rinneghi di essere immagine di Dio”». ...
«Noi non dobbiamo permetterci di essere ingenui». «Oggi nel mondo non solo i cristiani sono perseguitati: gli umani, l’uomo e la donna, perché il padre di ogni persecuzione non tollera che siano immagine e somiglianza di Dio. E attacca e distrugge quell’immagine»... «non è facile da capire questo, ci vuole tanta preghiera per capirlo»... «che il Signore, oggi, ci faccia capire ciò, questa grande persecuzione culturale tramite le colonizzazioni culturali, tramite la guerra, tramite la fame, tramite la schiavitù. Che il Signore ci faccia capire: oggi il mondo è un mondo di schiavi; non è facile essere libero, oggi»...
«il Signore ci dia la grazia di lottare contro questo e ripristinare con la forza di Gesù Cristo — perché lui è venuto per questo, per ricreare, per ripristinare — l’immagine di Dio che è in tutti noi».
«Ma c’è un’altra persecuzione oggi nel mondo: un’altra persecuzione non ai cristiani per essere cristiani, ma a ogni uomo e donna perché sono l’immagine vivente di Dio» ...
«dietro ogni persecuzione, sia a cristiani sia agli umani, c’è il diavolo, c’è il demonio che cerca di distruggere la confessione di Cristo nei cristiani e l’immagine di Dio nell’uomo e nella donna». ...
Il diavolo «dall’inizio ha cercato — possiamo leggerlo nel libro della Genesi — di distruggere quell’armonia tra uomo e donna che il Signore ha creato, quell’armonia che deriva dall’esser l’immagine e la somiglianza di Dio». Ed «è riuscito a farlo con l’inganno, la seduzione, con le armi che lui utilizza: sempre fa così». Ma «anche oggi c’è una forza, io direi un accanimento contro l’uomo e la donna, perché altrimenti non si spiegherebbe questa ondata in crescita delle distruzioni all’uomo e alla donna, all’umano». ...
È in atto «una persecuzione contro l’uomo e la donna per distruggerli». ...
«Il Signore ha capito bene questo cammino: quello che vuole il demonio è la distruzione della dignità e per questo perseguita» ... «Il Signore — ha sottolineato — ha capito bene quando il diavolo lo portò su, sopra il tempio. Gli ha fatto vedere tutti i regni della terra: “Questo sarà tuo se tu adori me, se tu rinneghi di essere immagine di Dio”». ...
«Noi non dobbiamo permetterci di essere ingenui». «Oggi nel mondo non solo i cristiani sono perseguitati: gli umani, l’uomo e la donna, perché il padre di ogni persecuzione non tollera che siano immagine e somiglianza di Dio. E attacca e distrugge quell’immagine»... «non è facile da capire questo, ci vuole tanta preghiera per capirlo»... «che il Signore, oggi, ci faccia capire ciò, questa grande persecuzione culturale tramite le colonizzazioni culturali, tramite la guerra, tramite la fame, tramite la schiavitù. Che il Signore ci faccia capire: oggi il mondo è un mondo di schiavi; non è facile essere libero, oggi»...
«il Signore ci dia la grazia di lottare contro questo e ripristinare con la forza di Gesù Cristo — perché lui è venuto per questo, per ricreare, per ripristinare — l’immagine di Dio che è in tutti noi».
PAPA FRANCESCO - MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE
Messa a Santa Marta - Venerdì, 1 giugno 2018
Da: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2018/documents/papa-francesco-cotidie_20180601_messa-santa-marta.htmllunedì 14 maggio 2018
Ritrovare le radici
... Erano tutti lì ad aspettarmi; quando sono arrivato, come fanno i
giovani, hanno fatto chiasso. Io mi sono avvicinato per salutarli e
pochi davano la mano: la maggioranza erano con il telefonino: foto,
foto, foto… Selfie. Ho visto che la loro realtà è quella: quello è
il mondo reale, non il contatto umano. E questo è grave. Sono giovani
“virtualizzati”. Il mondo delle comunicazioni virtuali è una cosa buona,
ma quando diventa alienante ti fa dimenticare di dare la mano. ... Ti salutavano così.
Dobbiamo fare “atterrare” i giovani nel mondo reale. Toccare la realtà.
Senza distruggere le cose buone che può avere il mondo virtuale, perché
servono. E’ importante questo: la realtà, la concretezza. Per questo
torno su una cosa che ho detto ...: le opere di
misericordia aiutano tanto i giovani. Fare qualcosa per gli altri,
perché questo li concretizza, li fa “atterrare”. Ed entrano in un
rapporto sociale
... Devono ritrovare le radici, attraverso il dialogo con i vecchi, con gli anziani, perché i genitori sono di una generazione per la quale le radici non sono molto salde. Ma si può andare al dialogo con i vecchi, con gli anziani. Non dimentichiamo quello che dice il poeta: “Tutto quello che l’albero ha di fiorito, viene da quello che ha sotto terra”: andare alle radici. Uno dei problemi, a mio giudizio, più difficili, oggi, dei giovani è questo: che sono sradicati. Devono ritrovare le radici, senza andare indietro: devono ritrovarle per andare avanti.
... Devono ritrovare le radici, attraverso il dialogo con i vecchi, con gli anziani, perché i genitori sono di una generazione per la quale le radici non sono molto salde. Ma si può andare al dialogo con i vecchi, con gli anziani. Non dimentichiamo quello che dice il poeta: “Tutto quello che l’albero ha di fiorito, viene da quello che ha sotto terra”: andare alle radici. Uno dei problemi, a mio giudizio, più difficili, oggi, dei giovani è questo: che sono sradicati. Devono ritrovare le radici, senza andare indietro: devono ritrovarle per andare avanti.
INCONTRO DEL SANTO PADRE FRANCESCO CON LA DIOCESI DI ROMA
Basilica di San Giovanni in Laterano - Lunedì, 14 maggio 2018
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