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venerdì 13 settembre 2024

Spazio e tempo (2/3)

 

Spazio e tempo

Seconda Parte (2/3)

 Che siano una cosa sola

 Ora mi domando qual è il rapporto tra queste realtà:

- il cosmo, con la realtà fisica di corpi, movimenti, mutamenti, tempo e spazio;

- le anime umane, realtà spirituale immortale, dotate delle facoltà dell’intelletto e della volontà, forme sostanziali dei corpi nati da Adamo ed Eva;

- gli angeli, realtà spirituale di innumerevoli schiere angeliche celesti e altre infernali;

- Dio, puro spirito.

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https://bussaetisaraperto.blogspot.com/p/spazio-e-tempo-23.html

lunedì 11 marzo 2024

Acqua e pianeti

 

Acqua e pianeti

 

Ho letto:

 

-       Esistono 6 miliardi di pianeti come la Terra nella nostra galassia, l’annuncio degli scienziati (6 marzo 2024)

-       Gli astronomi rivelano un nuovo legame tra acqua e formazione dei pianeti (29 febbraio 2024)

 

Quanto tempo è stato necessario per l’uomo scoprire queste realtà.

Ma esse sono lì da tanto tempo, da prima che l’uomo ci fosse.

E sono state fatte proprio per lui.

Sono in attesa di quella umanità, per la quale erano state predisposte e preparate.

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https://bussaetisaraperto.blogspot.com/p/acqua-e-pianeti.html

Immagini da Internet

domenica 11 giugno 2023

Gesù, uomo super vero ed unico Superman

 Gesù, uomo super vero ed unico Superman

Gesù è stato bambino, adolescente, giovane, uomo.

Il suo corpo, nato da Maria, è cresciuto secondo le leggi fisiche che regolano i nostri corpi umani.

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sabato 22 gennaio 2022

Padre Giovanni Cavalcoli: Dibattito sulla questione degli extraterrestri - 1

Padre Giovanni Cavalcoli: Dibattito sulla questione degli extraterrestri - 1:   Dibattito sulla questione degli extraterrestri - 1 Mi è gradito pubblicare gli interventi di alcuni Lettori-Amici di Facebook, con rela...

Dibattito sulla questione degli extraterrestri - 1

  Dibattito sulla questione degli extraterrestri - 1

Mi è gradito pubblicare gli interventi di alcuni Lettori-Amici di Facebook, con relative mie risposte, circa la questione dell’eventuale esistenza di viventi razionali extraterrestri.

 

C.C.

Gli UFO sono più un problema degli scientisti illudenti che dei teologi: questi possono starsene tranquilli e, anziché brandire la Genesi contro Darwin, possono starsene a guardare la faccia contrariata di certi scientisti che, dopo aver azzardato cifre sul numero di civiltà aliene che ci sarebbero nella sola nostra Galassia, sono sempre più delusi man mano che scoprono l'allungarsi del nostro raggio di solitudine.

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/dibattito-sulla-questione-degli.html

 

C.C.

Gli UFO sono più un problema degli scientisti illudenti che dei teologi:

questi possono starsene tranquilli e, anziché brandire la Genesi contro Darwin, possono starsene a guardare la faccia contrariata di certi scientisti che, dopo aver azzardato cifre sul numero di civiltà aliene che ci sarebbero nella sola nostra Galassia, sono sempre più delusi man mano che scoprono l'allungarsi del nostro raggio di solitudine.

 

G.D.

Al di là di tutte le considerazioni di ordine teologico, mi sembra assurdo che nell'universo non ci siano creature che abbiano raggiunto lo stesso livello dell'essere umano.


 

P. Giovanni Cavalcoli

Caro G.P., tenga presente che i viventi corporei dotati di coscienza sono gli esseri umani. Quindi non possono esistere viventi di quel tipo, che siano di altro genere rispetto alla persona umana. Il vivente corporeo cosciente è l'uomo. Il concepire un vivente cosciente, che non sia uomo, è quindi una contraddizione. Pertanto la domanda posta dalla NASA è viziata in partenza da questo tipo di contraddizione.

Immagini da internet

mercoledì 2 dicembre 2020

Padre Giovanni Cavalcoli: Il dogma del paradiso terrestre (Prima Parte - 1/4)

Padre Giovanni Cavalcoli: Il dogma del paradiso terrestre (Prima Parte - 1/4):   Il dogma del paradiso terrestre Prima Parte (1/4)  Un tema poco trattato Il racconto genesiaco della creazione del mondo e dell’uomo c...

 

Un tema poco trattato

Il racconto genesiaco della creazione del mondo e dell’uomo ci istruisce su quello che Dio ha fatto dall’inizio della sua opera creatrice e sul comportamento originario dell’uomo nei confronti di Dio. Ci informa altresì circa una ribellione primordiale dell’uomo – il peccato originale -, alla quale Dio ha risposto col preavvisato castigo, ma nel contempo, impietositosi della miseria nella quale l’uomo era precipitato, promettendo la sua misericordia perdonante e salvifica, che si sarebbe rivelata al momento giusto con l’invio del Figlio a dare la sua vita per la remissione dei peccati e l’acquisto della vita eterna.

Occorre tener presente che l’ambiente fisico dei nostri progenitori, che l’agiografo chiama «giardino di Eden» appartiene ad un livello fisico trascendente, che sfugge alla nostra scienza fallibile perché, corrotta dal peccato e quindi sproporzionata a comprendere la natura del suddetto ambiente incontaminato dal peccato. Similmente l’occhio umano mortale non era proporzionato a riconoscere il Signore risorto. Fu necessaria una speciale condiscendenza del Signore perchè ciò potesse avvenire.

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/il-dogma-del-paradiso-terrestre-prima.html 

 

Ci chiediamo inoltre che senso possa avere un universo così sterminato con corpi celesti distanziati in modo incalcolabile, irraggiungibili, oltre che distruttivi dell’uomo, carichi di energie di inimmaginabile potenza, ma che noi non possiamo assolutamente sfruttare. Nel contempo però vengono scoperti certi pianeti che almeno in linea di principio offrono possibilità di essere abitati. 

 

Immagini da internet

Padre Giovanni Cavalcoli: Il dogma del paradiso terrestre - Seconda Parte (2/4)

Padre Giovanni Cavalcoli: Il dogma del paradiso terrestre - Seconda Parte (2/4):   Il dogma del paradiso terrestre Seconda Parte (2/4)  Che cosa è stato il paradiso terrestre La parola paradiso viene dall’iranico pai...

 Il dogma del paradiso terrestre

Seconda Parte (2/4) 

Che cosa è stato il paradiso terrestre

La parola paradiso viene dall’iranico pairi-deiza, «luogo recintato», quindi giardino. «La parola ebraica eden evoca l’idea dell’abbondanza, del godimento, del piacere»[1]. Gesù nel Vangelo usa una sola volta il termine «paradiso» (gr. paràdeisos, Lc  23,42). Si tratta in Gesù del premio celeste dei giusti, dopo la morte, che contemplano in eterno faccia a faccia il volto del Padre. Ma Gesù chiama questo premio eterno soprattutto con altri nomi: «vita eterna», «regno dei cieli o regno di Dio», «visione del Padre», «casa del Padre», «beatitudine», «cielo».

L’autore sacro inserisce il paradiso terreste all’interno dell’universo creato da Dio. Esso quindi occupa uno spazio geografico finito. È chiaro che l’agiografo respinge nettamente quella che sarà l’idea di un Giordano Bruno di un mondo infinito o di infiniti mondi. E respinge quindi anche quella che sarà l’idea di Newton di uno spazio infinito, che non coincide affatto con lo spazio reale, ma che è pura immaginazione. 

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/il-dogma-del-paradiso-terrestre-seconda.html

 

 

L’autore sacro inserisce il paradiso terreste all’interno dell’universo creato da Dio. Esso quindi occupa uno spazio geografico finito.

E quindi anche la terra e il cielo, al di fuori del paradiso terrestre, sono spazialmente e quantitativamente finiti.



L’uomo, quindi, se non avesse peccato, avrebbe potuto allargare i confini del giardino fino a farli coincidere con i confini stessi dell’universo. 

Il paradiso terrestre fu un ambiente di questa terra, ma libero dalle condizioni per le quali essa contrasta con la vita umana. Esso fu creato da Dio per ospitare l’uomo. 

L’autore sacro, dunque a differenza dei pagani, ha capito che il mondo non esiste da sempre, ma andando indietro nel tempo si giunge ad un inizio assoluto temporale indicato dall’espressione «in principio» (berescìt), dato riconosciuto dal Concilio Lateranense IV del 1215: «ab initio temporis», dato, questo, confermato altresì dalla fisica moderna, che considera l’universo come esistente da 14 miliardi di anni.

Nel che è implicito quel concetto di Dio che sarà esplicitato in Es 3,14 e cioè che Dio, per poter spiegare l’esistenza del mondo, deve poter esistere per conto proprio da solo, prima ed indipendentemente dal mondo, a meno che non si tratti di qualcosa che esiste in Dio stesso, come chiarirà Gesù Cristo (Gv 17), cioè il Logos, esistente in Dio identico a Dio «prima che il mondo fosse».

Immagini da internet