Visualizzazione post con etichetta Creazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Creazione. Mostra tutti i post

domenica 24 dicembre 2023

L’invisibile albero di Natale

 

L’invisibile albero di Natale

 

Se noi potessimo osservare la terra da una navetta speciale e potessimo vedere le cose spirituali, guardando la nostra piccola e cara terra ci sembrerebbe di vedere un grande albero di Natale.

 

Continua a leggere:

 https://bussaetisaraperto.blogspot.com/p/linvisibile-albero-di-natale.html


Immagini da Internet

sabato 22 gennaio 2022

Padre Giovanni Cavalcoli: Dibattito sulla questione degli extraterrestri - 1

Padre Giovanni Cavalcoli: Dibattito sulla questione degli extraterrestri - 1:   Dibattito sulla questione degli extraterrestri - 1 Mi è gradito pubblicare gli interventi di alcuni Lettori-Amici di Facebook, con rela...

Dibattito sulla questione degli extraterrestri - 1

  Dibattito sulla questione degli extraterrestri - 1

Mi è gradito pubblicare gli interventi di alcuni Lettori-Amici di Facebook, con relative mie risposte, circa la questione dell’eventuale esistenza di viventi razionali extraterrestri.

 

C.C.

Gli UFO sono più un problema degli scientisti illudenti che dei teologi: questi possono starsene tranquilli e, anziché brandire la Genesi contro Darwin, possono starsene a guardare la faccia contrariata di certi scientisti che, dopo aver azzardato cifre sul numero di civiltà aliene che ci sarebbero nella sola nostra Galassia, sono sempre più delusi man mano che scoprono l'allungarsi del nostro raggio di solitudine.

Continua a leggere:

https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/dibattito-sulla-questione-degli.html

 

C.C.

Gli UFO sono più un problema degli scientisti illudenti che dei teologi:

questi possono starsene tranquilli e, anziché brandire la Genesi contro Darwin, possono starsene a guardare la faccia contrariata di certi scientisti che, dopo aver azzardato cifre sul numero di civiltà aliene che ci sarebbero nella sola nostra Galassia, sono sempre più delusi man mano che scoprono l'allungarsi del nostro raggio di solitudine.

 

G.D.

Al di là di tutte le considerazioni di ordine teologico, mi sembra assurdo che nell'universo non ci siano creature che abbiano raggiunto lo stesso livello dell'essere umano.


 

P. Giovanni Cavalcoli

Caro G.P., tenga presente che i viventi corporei dotati di coscienza sono gli esseri umani. Quindi non possono esistere viventi di quel tipo, che siano di altro genere rispetto alla persona umana. Il vivente corporeo cosciente è l'uomo. Il concepire un vivente cosciente, che non sia uomo, è quindi una contraddizione. Pertanto la domanda posta dalla NASA è viziata in partenza da questo tipo di contraddizione.

Immagini da internet

mercoledì 2 dicembre 2020

Padre Giovanni Cavalcoli: Il dogma del paradiso terrestre (Prima Parte - 1/4)

Padre Giovanni Cavalcoli: Il dogma del paradiso terrestre (Prima Parte - 1/4):   Il dogma del paradiso terrestre Prima Parte (1/4)  Un tema poco trattato Il racconto genesiaco della creazione del mondo e dell’uomo c...

 

Un tema poco trattato

Il racconto genesiaco della creazione del mondo e dell’uomo ci istruisce su quello che Dio ha fatto dall’inizio della sua opera creatrice e sul comportamento originario dell’uomo nei confronti di Dio. Ci informa altresì circa una ribellione primordiale dell’uomo – il peccato originale -, alla quale Dio ha risposto col preavvisato castigo, ma nel contempo, impietositosi della miseria nella quale l’uomo era precipitato, promettendo la sua misericordia perdonante e salvifica, che si sarebbe rivelata al momento giusto con l’invio del Figlio a dare la sua vita per la remissione dei peccati e l’acquisto della vita eterna.

Occorre tener presente che l’ambiente fisico dei nostri progenitori, che l’agiografo chiama «giardino di Eden» appartiene ad un livello fisico trascendente, che sfugge alla nostra scienza fallibile perché, corrotta dal peccato e quindi sproporzionata a comprendere la natura del suddetto ambiente incontaminato dal peccato. Similmente l’occhio umano mortale non era proporzionato a riconoscere il Signore risorto. Fu necessaria una speciale condiscendenza del Signore perchè ciò potesse avvenire.

Continua a leggere:

https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/il-dogma-del-paradiso-terrestre-prima.html 

 

Ci chiediamo inoltre che senso possa avere un universo così sterminato con corpi celesti distanziati in modo incalcolabile, irraggiungibili, oltre che distruttivi dell’uomo, carichi di energie di inimmaginabile potenza, ma che noi non possiamo assolutamente sfruttare. Nel contempo però vengono scoperti certi pianeti che almeno in linea di principio offrono possibilità di essere abitati. 

 

Immagini da internet

Padre Giovanni Cavalcoli: Il dogma del paradiso terrestre - Seconda Parte (2/4)

Padre Giovanni Cavalcoli: Il dogma del paradiso terrestre - Seconda Parte (2/4):   Il dogma del paradiso terrestre Seconda Parte (2/4)  Che cosa è stato il paradiso terrestre La parola paradiso viene dall’iranico pai...

 Il dogma del paradiso terrestre

Seconda Parte (2/4) 

Che cosa è stato il paradiso terrestre

La parola paradiso viene dall’iranico pairi-deiza, «luogo recintato», quindi giardino. «La parola ebraica eden evoca l’idea dell’abbondanza, del godimento, del piacere»[1]. Gesù nel Vangelo usa una sola volta il termine «paradiso» (gr. paràdeisos, Lc  23,42). Si tratta in Gesù del premio celeste dei giusti, dopo la morte, che contemplano in eterno faccia a faccia il volto del Padre. Ma Gesù chiama questo premio eterno soprattutto con altri nomi: «vita eterna», «regno dei cieli o regno di Dio», «visione del Padre», «casa del Padre», «beatitudine», «cielo».

L’autore sacro inserisce il paradiso terreste all’interno dell’universo creato da Dio. Esso quindi occupa uno spazio geografico finito. È chiaro che l’agiografo respinge nettamente quella che sarà l’idea di un Giordano Bruno di un mondo infinito o di infiniti mondi. E respinge quindi anche quella che sarà l’idea di Newton di uno spazio infinito, che non coincide affatto con lo spazio reale, ma che è pura immaginazione. 

Continua a leggere:

https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/il-dogma-del-paradiso-terrestre-seconda.html

 

 

L’autore sacro inserisce il paradiso terreste all’interno dell’universo creato da Dio. Esso quindi occupa uno spazio geografico finito.

E quindi anche la terra e il cielo, al di fuori del paradiso terrestre, sono spazialmente e quantitativamente finiti.



L’uomo, quindi, se non avesse peccato, avrebbe potuto allargare i confini del giardino fino a farli coincidere con i confini stessi dell’universo. 

Il paradiso terrestre fu un ambiente di questa terra, ma libero dalle condizioni per le quali essa contrasta con la vita umana. Esso fu creato da Dio per ospitare l’uomo. 

L’autore sacro, dunque a differenza dei pagani, ha capito che il mondo non esiste da sempre, ma andando indietro nel tempo si giunge ad un inizio assoluto temporale indicato dall’espressione «in principio» (berescìt), dato riconosciuto dal Concilio Lateranense IV del 1215: «ab initio temporis», dato, questo, confermato altresì dalla fisica moderna, che considera l’universo come esistente da 14 miliardi di anni.

Nel che è implicito quel concetto di Dio che sarà esplicitato in Es 3,14 e cioè che Dio, per poter spiegare l’esistenza del mondo, deve poter esistere per conto proprio da solo, prima ed indipendentemente dal mondo, a meno che non si tratti di qualcosa che esiste in Dio stesso, come chiarirà Gesù Cristo (Gv 17), cioè il Logos, esistente in Dio identico a Dio «prima che il mondo fosse».

Immagini da internet

 

sabato 15 giugno 2019

Come si salvano gli embrioni?

Come si salvano gli embrioni?[1]

Come sappiamo dal Catechismo, «la grande misericordia di Dio, che vuol salvi tutti gli uomini, e la tenerezza di Gesù verso i bambini, che gli ha fatto dire: “lasciate che i bambini vengano a me e non glie lo impedite” (Mc 10,14), ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza il Battesimo» (n.1261).

Questa dottrina del Catechismo abbandona evidentemente l’antica dottrina del limbo, la quale ebbe per molti secoli il permesso di circolazione all’interno della teologia cattolica, ma senza mai esser stata proclamata verità di fede e senza mai esser stata insegnata dal Magistero della Chiesa. Si trattava di una conclusione teologica, che serviva a capire quale poteva essere la sorte dei bambini morti senza Battesimo. Infatti, memori del fatto che Cristo dice esplicitamente che chi non crede e non è battezzato non si può salvare, non si vedeva come questi piccoli, che peraltro si supponeva esser macchiati dalla colpa originale, potessero andare in paradiso. 

Continua leggere:
 

lunedì 15 aprile 2019

Buco nero.

Specola Vaticana: l'universo svela sempre più i suoi segreti.

...
Commentando la foto, uno scienziato ateo ha detto: “Ora l’esistenza di Dio sembra più credibile”…
R. – Non sono proprio d’accordo con questa affermazione. La mia fede in Dio non viene solo dal fatto di riconoscerLo nella natura: io vedo Dio nella natura perché già credo che Dio sia lì. Penso, quindi, che questo scienziato ateo stia piuttosto ammettendo indirettamente che in definitiva ateo non è… Se guarda all’universo con gli occhi della fede, la sua fede potrà soltanto essere confermata, sempre. Ma se non ha gli occhi della fede, mai vedrà Dio …
Il disegno della mano di Dio può essere visto anche attraverso la foto del buco nero?
R. – E’ pericoloso affermarlo, perché in realtà io vedo la mano di Dio ovunque. Quindi, dire che sia in uno specifico luogo potrebbe significare che in altri luoghi non c’è. Invece, puoi trovare la mano di Dio nel volto dei poveri; trovi la mano di Dio nell’amore tra due persone che si sposano o tra due persone che celebrano 70 anni di matrimonio; trovi la mano di Dio in così tanti posti . Devi soltanto essere capace di guardare. A volte è bene osservare in un modo nuovo e sorprendente, perché questo ti fa capire che Dio è molto più grande della nostra immaginazione…

Da: 
https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2019-04/buco-nero-scienza-intervista-vaticano-specola.html 
Immagine da internet

 

domenica 16 agosto 2015

1° Settembre 2015: "GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA CURA DEL CREATO"

... dobbiamo prima di tutto attingere dal nostro ricco patrimonio spirituale le motivazioni che alimentano la passione per la cura del creato ...
... Mentre auspico la più ampia collaborazione per il migliore avvio e sviluppo della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, invoco l’intercessione della Madre di Dio Maria Santissima e di san Francesco d’Assisi, il cui Cantico delle Creature ispira tanti uomini e donne di buona volontà a vivere nella lode del Creatore e nel rispetto del creato.

Dal Vaticano, 6 agosto 2015 - Festa della Trasfigurazione del Signore - FRANCISCUS
 IT
DE
EN
ES
FR
PT
Da: http://www.fraticappuccini.it/new_site/index.php/eventi-di-rilievo/2131-il-cantico-delle-creature-un-salmo-che-parla-alluomo-di-ogni-epoca-.html

sabato 8 novembre 2014

Fare strada nel creato.

... In quanto discepoli di Cristo, abbiamo un motivo in più per unirci con tutti gli uomini di buona volontà per la tutela e la difesa della natura e dell’ambiente. Il creato, infatti, è un dono affidatoci dalle mani del Creatore. Tutta la natura che ci circonda è creazione come noi, creazione insieme con noi, e nel destino comune tende a trovare in Dio stesso il compimento e la finalità ultima – la Bibbia dice “cieli nuovi e terra nuova” (cfr Is 65,17; 2 Pt 3,13; Ap 21,1). Questa dottrina della nostra fede è per noi uno stimolo ancora più forte per un rapporto responsabile e rispettoso con la creazione: nella natura inanimata, nelle piante e negli animali riconosciamo l’impronta del Creatore, e nei nostri simili la sua stessa immagine. ....
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AL MOVIMENTO ADULTI SCOUT CATTOLICI ITALIANI (MASCI)
Aula Paolo VI  - Sabato, 8 novembre 2014

lunedì 27 ottobre 2014

La creazione

State affrontando il tema altamente complesso dell’evoluzione del concetto di natura. ...
Quando leggiamo nella Genesi il racconto della Creazione rischiamo di immaginare che Dio sia stato un mago, con tanto di bacchetta magica in grado di fare tutte le cose. Ma non è così. Egli ha creato gli esseri e li ha lasciati sviluppare secondo le leggi interne che Lui ha dato ad ognuno, perché si sviluppassero, perché arrivassero alla propria pienezza. Egli ha dato l’autonomia agli esseri dell’universo al tempo stesso in cui ha assicurato loro la sua presenza continua, dando l’essere ad ogni realtà.
E così la creazione è andata avanti per secoli e secoli, millenni e millenni finché è diventata quella che conosciamo oggi, proprio perché Dio non è un demiurgo o un mago, ma il Creatore che dà l’essere a tutti gli enti. L’inizio del mondo non è opera del caos che deve a un altro la sua origine, ma deriva direttamente da un Principio supremo che crea per amore. Il Big-Bang, che oggi si pone all’origine del mondo, non contraddice l’intervento creatore divino ma lo esige. L’evoluzione nella natura non contrasta con la nozione di Creazione, perché l’evoluzione presuppone la creazione degli esseri che si evolvono.
Per quanto riguarda l’uomo, invece, vi è un cambiamento e una novità. Quando, al sesto giorno del racconto della Genesi, arriva la creazione dell’uomo, Dio dà all’essere umano un’altra autonomia, un’autonomia diversa da quella della natura, che è la libertà. E dice all’uomo di dare il nome a tutte le cose e di andare avanti nel corso della storia. Lo rende responsabile della creazione, anche perché domini il Creato, perché lo sviluppi e così fino alla fine dei tempi. ...
Ma è anche vero che l’azione dell’uomo, quando la sua libertà diventa autonomia – che non è libertà, ma autonomia – distrugge il creato e l’uomo prende il posto del Creatore. E questo è il grave peccato contro Dio Creatore. ...
SESSIONE PLENARIA DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO IN OCCASIONE DELL'INAUGURAZIONE DI
UN BUSTO IN ONORE DI PAPA BENEDETTO XVI

Casina Pio IV - Lunedì, 27 ottobre 2014


mercoledì 10 settembre 2014

Papa Francesco ha offerto la sua meditazione sulla Creazione e il cammino che Dio fa con noi nella storia.

Quando leggiamo il libro della Genesi, ha osservato, “c’è il pericolo di pensare che Dio sia stato un mago” che faceva le cose “con la bacchetta magica”. Ma, ha avvertito, “non è stato così’, perché “Dio ha fatto le cose” e “le ha lasciate andare con le leggi interne, interiori che Lui ha dato ad ognuna, perché si sviluppassero, perché arrivassero alla pienezza”. Il Signore, ha soggiunto, “alle cose dell’universo ha dato autonomia, ma non indipendenza”:
“Perché Dio non è mago, è creatore! Ma quando al sesto giorno, di quel racconto, arriva la creazione dell’uomo dà un’altra autonomia, un po’ diversa, ma non indipendente: un’autonomia che è la libertà. E dice all’uomo di andare avanti nella storia, lo fa il responsabile della creazione, anche perché dominasse il creato, perché lo portasse avanti e così arrivasse alla pienezza dei tempi. E quale era la pienezza dei tempi? Quello che Lui aveva nel cuore: l’arrivo di suo Figlio. Perché Dio – abbiamo sentito Paolo – ci ha predestinati, tutti, ad essere conformi all’immagine del Figlio”.
 ...
E se è vero che quando l’uomo “ha usato male la sua libertà, Dio lo ha cacciato via dal Paradiso” gli “ha fatto una promessa e l’uomo è uscito dal Paradiso con speranza. Peccatore, ma con speranza!”. Il “loro cammino – ha ribadito – non lo fanno da soli: Dio cammina con loro. Perché Dio ha fatto una opzione: ha fatto l’opzione per il tempo, non per il momento. E’ il Dio del tempo, è il Dio della storia, è il Dio che cammina con i suoi figli”. ...

 http://www.news.va/it/news/il-papa-come-maria-lasciamo-che-dio-cammini-con-no