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venerdì 13 maggio 2016

Questo è grave.

... Il Codice è un aiuto disciplinare, un aiuto per la salvezza delle anime, per tutto questo: è l’aiuto giuridico della Chiesa per i processi, tante cose, ma che nel secolo scorso due volte, è stato totalmente cambiato, rifatto. ...
... Ma qui tocchiamo un problema serio, che è il problema della povertà. Io vi dico una cosa: quando un istituto religioso – e questo vale anche per altre situazioni –, ma quando un istituto religioso si sente morire, sente che non ha capacità di attirare nuovi elementi, sente che forse è passato il tempo per il quale il Signore aveva scelto quella Congregazione, la tentazione è l’avidità. Perché? Perché pensano: “Almeno abbiamo i soldi per la nostra vecchiaia”. Questo è grave. E qual è la soluzione che dà la Chiesa? L’unione di vari istituti con carismi che si assomigliano, e andare avanti. Ma mai, mai il denaro è una soluzione per i problemi spirituali. ...
Da: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/may/documents/papa-francesco_20160512_uisg.html

sabato 8 novembre 2014

La vita religiosa

... Un segno chiaro che la vita religiosa è chiamata a dare oggi è la vita fraterna. Per favore, che non ci sia fra voi il terrorismo delle chiacchiere! Cacciatelo via! Ci sia fraternità. E se tu hai qualcosa contro il fratello, lo dici in faccia… Alcune volte finirai ai pugni, non è un problema: è meglio questo che il terrorismo delle chiacchiere. ...
Perché nella comunità non ci si sceglie prima, ci si trova con persone diverse per carattere, età, formazione, sensibilità… eppure si cerca di vivere da fratelli. Non sempre si riesce, voi lo sapete bene. Tante volte si sbaglia, perché siamo tutti peccatori, però si riconosce di avere sbagliato, si chiede perdono e si offre il perdono. E questo fa bene alla Chiesa: fa circolare nel corpo della Chiesa la linfa della fraternità. E fa bene anche a tutta la società. ...
Ma questa fraternità presuppone la paternità di Dio e la maternità della Chiesa e della Madre, la Vergine Maria. ...

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PARTECIPANTI ALL'ASSEMBLEA NAZIONALE
DELLA CONFERENZA ITALIANA SUPERIORI MAGGIORI (CISM)
Sala Clementina - Venerdì, 7 novembre 2014
http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/november/documents/papa-francesco_20141107_conferenza-italiana-superiori-maggiori.html

mercoledì 8 ottobre 2014

Il logo dell’anno della vita consacrata

Il logo per l’anno della vita consacrata — opera della pittrice Carmela Boccasile, che condivide il suo lavoro artistico col marito Lillo Dellino e col figlio Dario — esprime per simboli i valori fondamentali della consacrazione religiosa. In essa si riconosce l’«opera incessante dello Spirito Santo, che nel corso dei secoli dispiega le ricchezze della pratica dei consigli evangelici attraverso i molteplici carismi, e anche per questa via rende perennemente presente nella Chiesa e nel mondo, nel tempo e nello spazio, il mistero di Cristo» (Vita consecrata, 5).

Nel segno grafico che profila la colomba s’intuisce l’arabo “pace”: un richiamo alla vocazione della vita consacrata a essere esempio di riconciliazione universale in Cristo.
Le acque, formate da tessere di mosaico, indicano la complessità e l’armonia degli elementi umani e cosmici che lo Spirito fa “gemere” secondo i misteriosi disegni di Dio (cfr. Romani 8, 26-27) perché convergano nell’incontro ospitale e fecondo che porta a nuova creazione. Tra i flutti della storia la colomba vola sulle acque del diluvio (cfr. Genesi 8, 8-14). I consacrati e le consacrate nel segno del Vangelo da sempre pellegrini tra i popoli vivono la loro varietà carismatica e diaconale come «buoni amministratori della multiforme grazia di Dio» (1 Pietro 4, 10); segnati dalla Croce di Cristo fino al martirio, abitano la storia con la sapienza del Vangelo, Chiesa che abbraccia e risana tutto l’umano in Cristo.
Da: http://www.news.va/it/news/il-logo-dellanno-della-vita-consacrata

martedì 5 agosto 2014

La gestione dei beni nelle Congregazioni religiose: ecco le linee-guida

Città del Vaticano, 5 agosto 2014 – E’ stato appena pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana il documento “”Linee orientative per la gestione dei beni negli Istituti di vita consacrata e nelle Società di vita apostolica”. Annunciato in anteprima lo scorso sabato 2 agosto dal cardinale prefetto della Congregazione degli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, Joâo Braz de Aviz, il documento vuole essere un’indicazione per la gestione dei beni nelle comunità religiose il cui criterio fondamentale deve essere, come si evince appunto dall’intervista su L’Osservatore Romano e dal documento stesso, il Vangelo, in un mondo dominato da capitalismo e principi consumistici devianti. La situazione giuridica degli enti ecclesiastici è molto cambiata rispetto al passato, le relazioni con gli Stati sono diventate più difficili e gli “addetti ai lavori” dovranno obbligatoriamente prevedere una formazione più ampia e aggiornata con la nuova situazione. ....
http://www.news.va/it/news/la-gestione-dei-beni-nelle-congregazioni-religiose

mercoledì 5 febbraio 2014

Santa Giuseppina Bakhita

WASHINGTON, 4. Sabato prossimo, 8 febbraio, negli Stati Uniti sarà celebrata
la Giornata di preghiera per le vittime e i sopravvissuti del traffico
di esseri umani. A stabilirlo è stato in questi giorni il Comitato per le
migrazioni della Conferenza episcopale, che ha annunciato l’intenzione
di predisporre dei sussidi specifici per aiutare le comunità parrocchiali a
vivere questo importante momento. La scelta dell’8 febbraio non è casuale.
Quel giorno, infatti, la Chiesa cattolica celebrerà Giuseppina Bakhita,
la santa sudanese che nella seconda metà dell’Ottocento fu rapita
bambina e venduta come schiava, per poi giungere in Italia con la famiglia
presso cui lavorava e diventare in seguito una suora canossiana.

Da: L'Osservatore Romano del 5.2.14, p.6

sabato 18 gennaio 2014

Intervista - A colloquio col segretario della Congregazione per i religiosi

... Come rispondete alle situazioni di difficoltà che si trovano a vivere alcune comunità religiose?
Ombre e difficoltà non mancano, come in ogni realtà della Chiesa. Mi riferisco agli abbandoni, a certe situazione di mediocrità e di conflitto, così come alla gestione dei beni. Queste difficoltà sono per il dicastero delle vere sfide. Tentiamo di rispondere a esse con la consulenza giuridica, accompagnando alcuni istituti in difficoltà attraverso le figure dell’assistente, del visitatore o del commissario pontificio. Inoltre stiamo portando avanti alcune iniziative per prevenire situazioni non facili da gestite: per esempio, a marzo il dicastero organizzerà un seminario di studio sulla gestione dei beni da parte dei religiosi. D’altra parte, come ho già detto, c’è una stretta relazione con il Santo Padre, ....