... Il Codice è un aiuto disciplinare, un aiuto per la salvezza delle anime,
per tutto questo: è l’aiuto giuridico della Chiesa per i processi,
tante cose, ma che nel secolo scorso due volte, è stato totalmente
cambiato, rifatto. ...
... Ma qui tocchiamo un problema serio, che è il problema della povertà. Io
vi dico una cosa: quando un istituto religioso – e questo vale anche per
altre situazioni –, ma quando un istituto religioso si sente morire,
sente che non ha capacità di attirare nuovi elementi, sente che forse è
passato il tempo per il quale il Signore aveva scelto quella
Congregazione, la tentazione è l’avidità. Perché? Perché pensano:
“Almeno abbiamo i soldi per la nostra vecchiaia”. Questo è grave. E qual
è la soluzione che dà la Chiesa? L’unione di vari istituti con carismi
che si assomigliano, e andare avanti. Ma mai, mai il denaro è una
soluzione per i problemi spirituali. ...
Da: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/may/documents/papa-francesco_20160512_uisg.html
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venerdì 13 maggio 2016
Questo è grave.
sabato 8 novembre 2014
La vita religiosa
... Un segno chiaro che la vita religiosa è chiamata a dare oggi è la vita
fraterna. Per favore, che non ci sia fra voi il terrorismo delle
chiacchiere! Cacciatelo via! Ci sia fraternità. E se tu hai qualcosa
contro il fratello, lo dici in faccia… Alcune volte finirai ai pugni,
non è un problema: è meglio questo che il terrorismo delle chiacchiere. ...
Perché nella comunità non ci si sceglie prima, ci si trova con persone diverse per carattere, età, formazione, sensibilità… eppure si cerca di vivere da fratelli. Non sempre si riesce, voi lo sapete bene. Tante volte si sbaglia, perché siamo tutti peccatori, però si riconosce di avere sbagliato, si chiede perdono e si offre il perdono. E questo fa bene alla Chiesa: fa circolare nel corpo della Chiesa la linfa della fraternità. E fa bene anche a tutta la società. ...
Ma questa fraternità presuppone la paternità di Dio e la maternità della Chiesa e della Madre, la Vergine Maria. ...
Perché nella comunità non ci si sceglie prima, ci si trova con persone diverse per carattere, età, formazione, sensibilità… eppure si cerca di vivere da fratelli. Non sempre si riesce, voi lo sapete bene. Tante volte si sbaglia, perché siamo tutti peccatori, però si riconosce di avere sbagliato, si chiede perdono e si offre il perdono. E questo fa bene alla Chiesa: fa circolare nel corpo della Chiesa la linfa della fraternità. E fa bene anche a tutta la società. ...
Ma questa fraternità presuppone la paternità di Dio e la maternità della Chiesa e della Madre, la Vergine Maria. ...
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PARTECIPANTI ALL'ASSEMBLEA NAZIONALE
DELLA CONFERENZA ITALIANA SUPERIORI MAGGIORI (CISM)
AI PARTECIPANTI ALL'ASSEMBLEA NAZIONALE
DELLA CONFERENZA ITALIANA SUPERIORI MAGGIORI (CISM)
Sala Clementina - Venerdì, 7 novembre 2014
http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/november/documents/papa-francesco_20141107_conferenza-italiana-superiori-maggiori.htmlmercoledì 8 ottobre 2014
Il logo dell’anno della vita consacrata
Il logo per l’anno della vita
consacrata — opera della pittrice Carmela Boccasile, che condivide il suo
lavoro artistico col marito Lillo Dellino e col figlio Dario — esprime per
simboli i valori fondamentali della consacrazione religiosa. In essa si
riconosce l’«opera incessante dello Spirito Santo, che nel corso dei secoli
dispiega le ricchezze della pratica dei consigli evangelici attraverso i
molteplici carismi, e anche per questa via rende perennemente presente nella
Chiesa e nel mondo, nel tempo e nello spazio, il mistero di Cristo» (Vita
consecrata, 5).
Nel
segno grafico che profila la colomba s’intuisce l’arabo “pace”: un richiamo
alla vocazione della vita consacrata a essere esempio di riconciliazione universale
in Cristo.
Le
acque, formate da tessere di mosaico, indicano la complessità e l’armonia degli
elementi umani e cosmici che lo Spirito fa “gemere” secondo i misteriosi
disegni di Dio (cfr. Romani 8, 26-27) perché convergano nell’incontro ospitale
e fecondo che porta a nuova creazione. Tra i flutti della storia la colomba
vola sulle acque del diluvio (cfr. Genesi 8, 8-14). I consacrati e le
consacrate nel segno del Vangelo da sempre pellegrini tra i popoli vivono la
loro varietà carismatica e diaconale come «buoni amministratori della
multiforme grazia di Dio» (1 Pietro 4, 10); segnati dalla Croce di Cristo fino
al martirio, abitano la storia con la sapienza del Vangelo, Chiesa che
abbraccia e risana tutto l’umano in Cristo.
Da: http://www.news.va/it/news/il-logo-dellanno-della-vita-consacrata
martedì 5 agosto 2014
La gestione dei beni nelle Congregazioni religiose: ecco le linee-guida
Città del Vaticano, 5 agosto 2014 – E’ stato appena pubblicato dalla
Libreria Editrice Vaticana il documento “”Linee orientative per la
gestione dei beni negli Istituti di vita consacrata e nelle Società di
vita apostolica”.
Annunciato in anteprima lo scorso sabato 2 agosto dal cardinale prefetto
della Congregazione degli Istituti di vita consacrata e le Società di
vita apostolica, Joâo Braz de Aviz, il documento vuole essere
un’indicazione per la gestione dei beni nelle comunità religiose il cui
criterio fondamentale deve essere, come si evince appunto
dall’intervista su L’Osservatore Romano e dal documento stesso, il
Vangelo, in un mondo dominato da capitalismo e principi consumistici
devianti.
La situazione giuridica degli enti ecclesiastici è molto cambiata
rispetto al passato, le relazioni con gli Stati sono diventate più
difficili e gli “addetti ai lavori” dovranno obbligatoriamente prevedere
una formazione più ampia e aggiornata con la nuova situazione. ....
http://www.news.va/it/news/la-gestione-dei-beni-nelle-congregazioni-religiose
http://www.news.va/it/news/la-gestione-dei-beni-nelle-congregazioni-religiose
mercoledì 5 febbraio 2014
Santa Giuseppina Bakhita
WASHINGTON, 4. Sabato prossimo, 8 febbraio, negli Stati Uniti sarà celebrata
la Giornata di preghiera per le vittime e i sopravvissuti del traffico
di esseri umani. A stabilirlo è stato in questi giorni il Comitato per le
migrazioni della Conferenza episcopale, che ha annunciato l’intenzione
di predisporre dei sussidi specifici per aiutare le comunità parrocchiali a
vivere questo importante momento. La scelta dell’8 febbraio non è casuale.
Quel giorno, infatti, la Chiesa cattolica celebrerà Giuseppina Bakhita,
la santa sudanese che nella seconda metà dell’Ottocento fu rapita
bambina e venduta come schiava, per poi giungere in Italia con la famiglia
presso cui lavorava e diventare in seguito una suora canossiana.
Da: L'Osservatore Romano del 5.2.14, p.6
la Giornata di preghiera per le vittime e i sopravvissuti del traffico
di esseri umani. A stabilirlo è stato in questi giorni il Comitato per le
migrazioni della Conferenza episcopale, che ha annunciato l’intenzione
di predisporre dei sussidi specifici per aiutare le comunità parrocchiali a
vivere questo importante momento. La scelta dell’8 febbraio non è casuale.
Quel giorno, infatti, la Chiesa cattolica celebrerà Giuseppina Bakhita,
la santa sudanese che nella seconda metà dell’Ottocento fu rapita
bambina e venduta come schiava, per poi giungere in Italia con la famiglia
presso cui lavorava e diventare in seguito una suora canossiana.
Da: L'Osservatore Romano del 5.2.14, p.6
sabato 18 gennaio 2014
Intervista - A colloquio col segretario della Congregazione per i religiosi
... Come rispondete alle situazioni di difficoltà che si trovano a vivere alcune comunità religiose?
Ombre e difficoltà non mancano, come in
ogni realtà della Chiesa. Mi riferisco agli abbandoni, a certe
situazione di mediocrità e di conflitto, così come alla gestione dei
beni. Queste difficoltà sono per il dicastero delle vere sfide. Tentiamo
di rispondere a esse con la consulenza giuridica, accompagnando alcuni
istituti in difficoltà attraverso le figure dell’assistente, del
visitatore o del commissario pontificio. Inoltre stiamo portando avanti
alcune iniziative per prevenire situazioni non facili da gestite: per
esempio, a marzo il dicastero organizzerà un seminario di studio sulla
gestione dei beni da parte dei religiosi. D’altra parte, come ho già
detto, c’è una stretta relazione con il Santo Padre, ....
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