AVVISO AI LETTORI: «CARI LETTORI, IL NOSTRO COMPLEANNO SCOCCA AL SUPERAMENTO DEI TREDICI MILIONI»
http://isoladipatmos.com/avviso-ai-lettori-cari-lettori-il-nostro-compleanno-scocca-al-superamento-dei-tredici-milioni-in-soli-tre-anni-di-attivita-apostolica/
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martedì 24 ottobre 2017
domenica 13 dicembre 2015
Il Signore è vicino
... Oggi ci vuole coraggio a parlare di gioia, ci vuole soprattutto fede! Il
mondo è assillato da tanti problemi, il futuro gravato da incognite e
timori. Eppure il cristiano è una persona gioiosa, e la sua gioia non è
qualcosa di superficiale ed effimero, ma di profondo e stabile, perché è
un dono del Signore che riempie la vita. La nostra gioia deriva dalla
certezza che «il Signore è vicino» (Fil 4,5): è vicino con la sua tenerezza, con la sua misericordia, col suo perdono e il suo amore. ...
PAPA FRANCESCO - ANGELUS - Piazza San Pietro
III Domenica di Avvento, 13 dicembre 2015
III Domenica di Avvento, 13 dicembre 2015
venerdì 14 agosto 2015
In Cielo ci attendono
Ci attendono! Ci conducono lungo questa vita!
(immagine tratte da internet)
Cf. http://bussaetisaraperto.blogspot.it/p/in-cielo-ci-attendono.html
martedì 10 marzo 2015
Teologia e santità
... teologia e santità sono un binomio inscindibile. ...
http://w2.vatican.va/content/francesco/it/letters/2015/documents/papa-francesco_20150303_lettera-universita-cattolica-argentina.htmlsabato 28 febbraio 2015
L'universo: il paradiso terrestre?
Quale stupore:

http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/spazioastro/2015/02/26/il-primo-viaggio-nelluniverso-profondo-in-3d-_1f595f76-c5cd-4f87-9cff-fed9fc27fc17.html
Ma per chi sono questi spazi, queste galassie, queste stelle?
Un abisso di forza, di ordine, di bellezza, di potenza, di tempo, di spazio, di luce, di leggi, di movimento, di finalità.
L'occhio dell'uomo scruta queste profondità. Scopre tracce, nuove realtà, nuovi corpi celesti.
Non può scorgere alla fine e al di là il Volto di Dio: ci sono solo le sue orme.
http://bussaetisaraperto.blogspot.it/p/blog-page_27.html
http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/spazioastro/2015/02/26/il-primo-viaggio-nelluniverso-profondo-in-3d-_1f595f76-c5cd-4f87-9cff-fed9fc27fc17.html
Ma per chi sono questi spazi, queste galassie, queste stelle?
Un abisso di forza, di ordine, di bellezza, di potenza, di tempo, di spazio, di luce, di leggi, di movimento, di finalità.
L'occhio dell'uomo scruta queste profondità. Scopre tracce, nuove realtà, nuovi corpi celesti.
Non può scorgere alla fine e al di là il Volto di Dio: ci sono solo le sue orme.
http://bussaetisaraperto.blogspot.it/p/blog-page_27.html
sabato 24 gennaio 2015
Dialogo interreligioso, anche con i fedeli dell’Islam
... Se, infatti, si parte dal presupposto della comune appartenenza alla natura umana, si possono superare i pregiudizi e le falsità e si può iniziare a comprendere l’altro secondo una prospettiva nuova. ...
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PARTECIPANTI ALL'INCONTRO PROMOSSO
DAL PONTIFICIO ISTITUTO DI STUDI ARABI E D'ISLAMISTICA
AI PARTECIPANTI ALL'INCONTRO PROMOSSO
DAL PONTIFICIO ISTITUTO DI STUDI ARABI E D'ISLAMISTICA
Sala Clementina - Sabato, 24 gennaio 2015
http://w2.vatican.va/content/francesco/it/events/event.dir.html/content/vaticanevents/it/2015/1/24/pisai.html
http://w2.vatican.va/content/francesco/it/events/event.dir.html/content/vaticanevents/it/2015/1/24/pisai.html
martedì 20 gennaio 2015
Le donne guardano da una ricchezza differente, più grande
... Lei è stata l’unica a fare quella domanda che non si può rispondere:
perché soffrono i bambini? Il grande Dostoevskij se la faceva e non è
riuscito a rispondere: perché soffrono i bambini? Lei, con il suo
pianto, donna, che piangeva. Quando io dico che è importante che le
donne siano più tenute in conto nella Chiesa, non è soltanto per darle
una funzione di segretaria di un dicastero: questo può andare. No:
perché loro ci dicano come sentono e guardano la realtà, perché le donne
guardano da una ricchezza differente, più grande. ...
Papa, aereo: trascrizione integrale del testo
http://www.news.va/it/news/papa-aereo-trascrizione-integrale-del-testo
Papa, aereo: trascrizione integrale del testo
http://www.news.va/it/news/papa-aereo-trascrizione-integrale-del-testo
domenica 23 novembre 2014
Succede oggi
"La famiglia, uomo donna e bambino, non è uno stile di vita tra i tanti"
http://www.zenit.org/it/articles/la-famiglia-uomo-donna-e-bambino-non-e-uno-stile-di-vita-tra-i-tanti
*
Il falso ecumenismo che vede nel primato del Papa l'impedimento all'unità. E vorrebbe farlo «saltare»
lunedì 17 novembre 2014
COMPLEMENTARIETÀ TRA UOMO E DONNA
...
3. Occorre insistere sui pilastri fondamentali che reggono una nazione: i suoi beni immateriali. ...
La famiglia è un fatto antropologico, e conseguentemente un fatto sociale, di cultura, ecc. Noi non possiamo qualificarla con concetti di natura ideologica, che hanno forza soltanto in un momento della storia, e poi decadono. Non si può parlare oggi di famiglia conservatrice o famiglia progressista: la famiglia è famiglia! Non lasciatevi qualificare da questo o da altri concetti di natura ideologica. La famiglia ha una forza in sé. ...
3. Occorre insistere sui pilastri fondamentali che reggono una nazione: i suoi beni immateriali. ...
La famiglia è un fatto antropologico, e conseguentemente un fatto sociale, di cultura, ecc. Noi non possiamo qualificarla con concetti di natura ideologica, che hanno forza soltanto in un momento della storia, e poi decadono. Non si può parlare oggi di famiglia conservatrice o famiglia progressista: la famiglia è famiglia! Non lasciatevi qualificare da questo o da altri concetti di natura ideologica. La famiglia ha una forza in sé. ...
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PARTECIPANTI AL COLLOQUIO INTERNAZIONALE
SULLA COMPLEMENTARIETÀ TRA UOMO E DONNA,
PROMOSSO DALLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
AI PARTECIPANTI AL COLLOQUIO INTERNAZIONALE
SULLA COMPLEMENTARIETÀ TRA UOMO E DONNA,
PROMOSSO DALLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
Aula del Sinodo - Lunedì, 17 novembre 2014
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martedì 18 febbraio 2014
lunedì 27 gennaio 2014
La realtà in San Tommaso d'Aquino
La realtà in San Tommaso d'Aquino. Illuminismo cristiano, di Inos Biffi
L'Osservatore Romano, del 27-28 gennaio 2014, p.4
L'Osservatore Romano, del 27-28 gennaio 2014, p.4
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teologia
venerdì 17 gennaio 2014
Commissione teologica internazionale: violenza in nome di Dio corrompe la religione
“Dio Trinità, unità degli uomini. Il monoteismo cristiano contro
la violenza”: è il titolo del documento pubblicato dalla Commissione
teologica internazionale, presieduta dal prefetto della Congregazione
per la Dottrina della Fede, mons. Gerhard L. Müller. Lo studio,
elaborato in cinque anni di lavoro, è dedicato a confutare “la teoria
diversamente argomentata di “un rapporto necessario fra il monoteismo e
le guerre di religione”. ...
Da: http://www.news.va/it/news/commissione-teologica-internazionale-violenza-in-n
giovedì 16 gennaio 2014
Dio Trinità, unità degli uomini. Il monoteismo cristiano contro la violenza.
COMUNICATO: PUBBLICAZIONE DEL DOCUMENTO DELLA COMMISSIONE TEOLOGICA
INTERNAZIONALE " DIO TRINITÀ, UNITÀ DEGLI UOMINI. IL MONOTEISMO
CRISTIANO CONTRO LA VIOLENZA"
...
76. L’ordine che si fa trovare dalla ragione, precede sempre quello che la
ragione cerca di portare. E anzi, lo rende possibile. Non c’è nulla di più
emozionante di questo riconoscimento, nell’avventura della conoscenza. Dopo
tutto, a fronte dell’odierna «crisi ecologica», possiamo ancora riconoscerci
nell’acuta osservazione di san Tommaso d’Aquino, che aveva già considerato degno
del massimo stupore il misterioso ordine delle corrispondenze che
stabilisce affinità riconoscibili negli elementi del creato. Le singole
realtà del mondo creato non sono in grado di fissare, unicamente in base alla
loro costituzione interna, le compatibilità e le coerenze dell’insieme.
Lo scarto fra la limitazione intrinseca alla loro auto-organizzazione, e la
logica unitaria dell’insieme in cui si iscrivono, eccede la nostra capacità di
decifrarne la chiave ultima. Questo scarto, e rispettivamente questa eccedenza,
possono essere interpretate come un indizio del mistero della creazione di Dio:
che non si lascia totalmente oscurare o annientare dall’esperienza del disordine
e del male. Il male ci fa prendere coscienza precisamente della nostra
incapacità di dominare e di ricomporre perfettamente il rapporto dell’universo
con i suoi stessi elementi e con la nostra esistenza. ...
82. Dio, creando l’uomo a sua immagine e somiglianza, intelligente e libero,
l’ha costituito come interlocutore e alleato nel compimento della creazione. Dio
instaura una relazione nella quale l’uomo è convocato nella dignità del suo
essere singolare e libero. A questo Dio personale l’uomo può rivolgersi
personalmente. La creatura umana, perciò, viene costituita nella facoltà di
riconoscere e di amare Dio in virtù della sua personale capacità di amare
e di essere amato, e non semplicemente perché costretto a subire la legge
dispotica dell’essere più forte, o la pulsione di assoggettamento dell’essere
inferiore. Nulla a che fare con la schiavitù del sacro primordiale (le forze
ingovernabili della natura) e l’assoggettamento alle divinità mitiche (le
potenze dispotiche della politica). I credenti devono essere capaci di tenere
ben ferma e di illustrare adeguatamente questa radicale differenza, che gli
accusatori post-moderni dell’unità e unicità del divino troppo facilmente
ignorano. ...
84. La fecondità di questo modello integrato – filosofico e teologico – di
chiarificazione della fede nel Dio rivelato appare particolarmente efficace
anche nell’ambito di temi che toccano direttamente aspetti fondamentali
dell’esperienza religiosa, come ad esempio quello della preghiera che “chiede a
Dio”. La preghiera, sotto quest’aspetto, appare una realizzazione alta e
suggestiva di questa struttura fondamentale del rapporto fra Dio e l’uomo,
nell’ambito di una disposizione affettiva particolarmente intensa del legame. La
preghiera appare, infatti, come una realizzazione eminente della “dignità
dell’essere-causa” che ci è stata donata da Dio. La preghiera che noi rivolgiamo
a Dio non ha evidentemente lo scopo di “informarlo” su una nostra necessità o
desiderio di bene che Egli “ignora”; né, d’altra parte, può immaginarsi di
“forzare” la Sua volontà di bene, con il proposito di farla cambiare. La verità
è che la nostra preghiera, proprio in quanto affonda le sue radici nella nostra
fede nell’amore di Dio, può ben essere compresa come una collaborazione reale
all’azione dell’amore di Dio che realizza il bene: in noi, per noi, e con noi.
In altri termini “Noi preghiamo per impetrare quanto Dio ha disposto che venga
compiuto per le preghiere". ....
COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE
Dio Trinità, unità degli uomini
___________________________________
Il monoteismo cristiano contro la violenza
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/cti_documents/rc_cti_index-doc-pubbl_it.html#Documenti
Dio Trinità, unità degli uomini. Il monoteismo cristiano
contro la violenza (2014)
[Francese, Inglese, Italiano, Polacco, Portoghese, Russo, Spagnolo, Tedesco, Ungherese]
[Francese, Inglese, Italiano, Polacco, Portoghese, Russo, Spagnolo, Tedesco, Ungherese]
lunedì 30 dicembre 2013
Editoriale Scalfari. P. Lombardi: il Papa non ha abolito il peccato
Nel suo editoriale di ieri sulla Repubblica, Eugenio Scalfari è tornato a
dedicare attenzione al magistero di Papa Francesco. In particolare, l’ex direttore del quotidiano sostiene che, nella recente esortazione apostolica Evangelii Gaudium, il Papa abbia inteso abolire il peccato. Il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, si sofferma con un commento sulle affermazioni di Scalfari ... Alessandro De Carolis:
R. – Anzitutto, vorrei dire che il fatto che Scalfari abbia dedicato di nuovo un lungo editoriale a Papa Francesco e al suo insegnamento è un segno della grande attenzione che lui, ma oltre a lui, l’intero mondo laico, sta dedicando al Papa. E questo è certamente un segno positivo anche di un dialogo con il mondo laico, che il Papa ha saputo avviare. Per quanto riguarda, però, alcuni contenuti di questo articolo, è giusto fare qualche considerazione, anzitutto su questa affermazione che il Papa abbia abolito il peccato. Certamente, non è pertinente, anzi chi segue veramente il Papa giorno per giorno sa quante volte egli parli del peccato, parli della nostra condizione di peccatori ... Quindi, la dinamica spirituale fondamentale, in cui anche il Papa si pone, è la consapevolezza dei peccati e il domandarne perdono; vedere la grandezza infinita della misericordia di Dio e così lanciarci nella vita cristiana, rinnovata dalla misericordia e dall’esperienza dell’amore di Dio. Se uno elimina il peccato, il messaggio della misericordia non si comprende più.
D. – In un altro passaggio del suo articolo Scalfari fa riferimento alla conversazione avuta con Papa Francesco e, in particolare, ad una risposta da lui ricevuta circa la capacità umana di pensare Dio una volta estinta la vita sulla Terra. Risposta che, a suo dire, sarebbe stata “la divinità sarà in tutte le anime e tutto sarà in tutti”...
R. – Ecco, anche qui si vede come la cultura umanistica, la riflessione di Scalfari non si trovi sempre a suo agio in campo biblico-teologico, perché qui evidentemente si tratta del fraintendimento di una risposta che il Papa gli aveva dato nel colloquio, in cui proprio alla domanda sulla fine della realtà di questo mondo, il Papa faceva riferimento al capitolo 15 della prima Lettera ai Corinzi, versetto 28, che è un luogo molto famoso della Scrittura, in cui si parla delle ultime realtà e in cui si dice che “Dio sarà tutto in tutti”. Quando tutto sarà stato sottomesso a Dio Padre dal Figlio, allora Dio sarà tutto in tutti. E questo diventa invece, nella lettura di Scalfari, una realtà invece di tipo panteistico. Egli scrive: “La divinità sarà in tutte le anime e tutto sarà in tutti”. Questo certamente non è quanto la Scrittura ha in mente, né il Papa aveva in mente.
Un’altra inesattezza evidente in questo articolo è che Scalfari dice che il Papa ha canonizzato Sant’Ignazio di Loyola e, invece, come tutti sappiamo, nei giorni scorsi ha canonizzato Pietro Favre, che era il primo compagno di Sant’Ignazio di Loyola e Ignazio di Loyola era già Santo della Chiesa da diversi secoli. Quindi, credo che bisogna stare attenti a continuare un dialogo, ma ad approfondirlo in modo tale che non ci siano degli equivoci e ci si capisca veramente.
http://www.news.va/it/news/editoriale-scalfari-p-lombardi-il-papa-non-ha-abol
R. – Anzitutto, vorrei dire che il fatto che Scalfari abbia dedicato di nuovo un lungo editoriale a Papa Francesco e al suo insegnamento è un segno della grande attenzione che lui, ma oltre a lui, l’intero mondo laico, sta dedicando al Papa. E questo è certamente un segno positivo anche di un dialogo con il mondo laico, che il Papa ha saputo avviare. Per quanto riguarda, però, alcuni contenuti di questo articolo, è giusto fare qualche considerazione, anzitutto su questa affermazione che il Papa abbia abolito il peccato. Certamente, non è pertinente, anzi chi segue veramente il Papa giorno per giorno sa quante volte egli parli del peccato, parli della nostra condizione di peccatori ... Quindi, la dinamica spirituale fondamentale, in cui anche il Papa si pone, è la consapevolezza dei peccati e il domandarne perdono; vedere la grandezza infinita della misericordia di Dio e così lanciarci nella vita cristiana, rinnovata dalla misericordia e dall’esperienza dell’amore di Dio. Se uno elimina il peccato, il messaggio della misericordia non si comprende più.
D. – In un altro passaggio del suo articolo Scalfari fa riferimento alla conversazione avuta con Papa Francesco e, in particolare, ad una risposta da lui ricevuta circa la capacità umana di pensare Dio una volta estinta la vita sulla Terra. Risposta che, a suo dire, sarebbe stata “la divinità sarà in tutte le anime e tutto sarà in tutti”...
R. – Ecco, anche qui si vede come la cultura umanistica, la riflessione di Scalfari non si trovi sempre a suo agio in campo biblico-teologico, perché qui evidentemente si tratta del fraintendimento di una risposta che il Papa gli aveva dato nel colloquio, in cui proprio alla domanda sulla fine della realtà di questo mondo, il Papa faceva riferimento al capitolo 15 della prima Lettera ai Corinzi, versetto 28, che è un luogo molto famoso della Scrittura, in cui si parla delle ultime realtà e in cui si dice che “Dio sarà tutto in tutti”. Quando tutto sarà stato sottomesso a Dio Padre dal Figlio, allora Dio sarà tutto in tutti. E questo diventa invece, nella lettura di Scalfari, una realtà invece di tipo panteistico. Egli scrive: “La divinità sarà in tutte le anime e tutto sarà in tutti”. Questo certamente non è quanto la Scrittura ha in mente, né il Papa aveva in mente.
Un’altra inesattezza evidente in questo articolo è che Scalfari dice che il Papa ha canonizzato Sant’Ignazio di Loyola e, invece, come tutti sappiamo, nei giorni scorsi ha canonizzato Pietro Favre, che era il primo compagno di Sant’Ignazio di Loyola e Ignazio di Loyola era già Santo della Chiesa da diversi secoli. Quindi, credo che bisogna stare attenti a continuare un dialogo, ma ad approfondirlo in modo tale che non ci siano degli equivoci e ci si capisca veramente.
http://www.news.va/it/news/editoriale-scalfari-p-lombardi-il-papa-non-ha-abol
giovedì 5 settembre 2013
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venerdì 5 luglio 2013
giovedì 27 giugno 2013
P. Tomas Tyn, OP: Grazia 1 Lezione (B)
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Anno della Fede,
Grazia,
P.Tomas Tyn,
teologia
P.Tomas Tyn, OP: Grazia 1 Lezione (A)
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