PAPA FRANCESCO - UDIENZA GENERALE - Piazza San Pietro - Mercoledì, 13 giugno 2018
mercoledì 13 giugno 2018
La verità dei limiti dell'uomo.
Com’è bello essere uomini e donne! Com’è preziosa la nostra esistenza!
Eppure c’è una verità che nella storia degli ultimi secoli l’uomo ha
spesso rifiutato, con tragiche conseguenze: la verità dei suoi limiti.
martedì 5 giugno 2018
Gesù prepara per noi e chiede anche a noi di preparare.
Che cosa prepara Gesù per noi? Prepara un posto e un cibo.
Un posto, molto più degno della «grande sala arredata» del Vangelo. È la nostra casa spaziosa e vasta quaggiù, la Chiesa, dove c’è e ci dev’essere posto per tutti. Ma ci ha riservato anche un posto lassù, in paradiso, per stare insieme con Lui e tra di noi per sempre. Oltre al posto ci prepara un cibo, un Pane che è Lui stesso: «Prendete, questo è il mio corpo» (Mc 14,22). Questi due doni, il posto e il cibo, sono ciò che ci serve per vivere. Sono il vitto e l’alloggio definitivi. Entrambi ci vengono dati nell’Eucaristia. Cibo e posto. ...
Cari fratelli e sorelle, scegliamo questo cibo di vita: mettiamo al primo posto la Messa, riscopriamo l’adorazione nelle nostre comunità! Chiediamo la grazia di essere affamati di Dio, mai sazi di ricevere ciò che Egli prepara per noi. ...
Un posto, molto più degno della «grande sala arredata» del Vangelo. È la nostra casa spaziosa e vasta quaggiù, la Chiesa, dove c’è e ci dev’essere posto per tutti. Ma ci ha riservato anche un posto lassù, in paradiso, per stare insieme con Lui e tra di noi per sempre. Oltre al posto ci prepara un cibo, un Pane che è Lui stesso: «Prendete, questo è il mio corpo» (Mc 14,22). Questi due doni, il posto e il cibo, sono ciò che ci serve per vivere. Sono il vitto e l’alloggio definitivi. Entrambi ci vengono dati nell’Eucaristia. Cibo e posto. ...
Cari fratelli e sorelle, scegliamo questo cibo di vita: mettiamo al primo posto la Messa, riscopriamo l’adorazione nelle nostre comunità! Chiediamo la grazia di essere affamati di Dio, mai sazi di ricevere ciò che Egli prepara per noi. ...
SANTA MESSA E PROCESSIONE EUCARISTICA
NELLA SOLENNITÀ DEL SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO
NELLA SOLENNITÀ DEL SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO
SANTA MESSA - OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Chiesa di Santa Monica (Ostia) - Domenica, 3 giugno 2018
domenica 3 giugno 2018
La solennità del Corpus Domini.
... la comunità cristiana si raduna ogni domenica, e ogni giorno, intorno
all’Eucaristia, sacramento del Sacrificio redentore di Cristo. E
attratti dalla sua presenza reale, i cristiani lo adorano e lo
contemplano attraverso l’umile segno del pane diventato il suo Corpo. ...
La presenza di Gesù vivo nell’Eucaristia è come una porta, una porta
aperta tra il tempio e la strada, tra la fede e la storia, tra la città
di Dio e la città dell’uomo. ...
PAPA FRANCESCO - ANGELUS - Piazza San Pietro - Solennità del Corpus Domini - Domenica, 3 giugno 2018
sabato 2 giugno 2018
La cultura delle coperture è incompatibile col Vangelo.
«Invito tutti i centri di formazione religiosa, le facoltà teologiche,
gli istituti terziari, i seminari, le case di formazione e di
spiritualità a promuovere una riflessione teologica che sia capace di
essere all’altezza del tempo presente, di promuovere una fede matura,
adulta, che assuma l’humus vitale del popolo di Dio con le sue ricerche e
le sue domande». Francesco vuole così «promuovere comunità capaci di lottare contro le situazioni di abuso;
comunità nelle quali lo scambio, la discussione, il confronto siano
benvenuti. Saremo fecondi nella misura in cui potenzieremo comunità
aperte dal loro interno e così si libereranno dei pensieri
chiusi e autoreferenziali pieni di promesse e miraggi che promettono
vita ma che in definitiva favoriscono la cultura dell’abuso».
...
«Questa certezza ci muove - conclude il Pontefice - a impegnarci per generare una cultura nella quale ogni persona abbia diritto di respirare un’aria libera da ogni tipo di abuso.
Una cultura libera dalle coperture che finiscono col viziare tutte le
nostre relazioni. Una cultura che di fronte al peccato generi una
dinamica di pentimento, misericordia e perdono. E di fronte al delitto,
la denuncia, il giudizio e la sanzione». Cioè l’opposto del silenzio,
della copertura, del discredito delle vittime, della difesa
autoreferenziale con atteggiamenti da casta, che si sono purtroppo
registrati in Cile, e non solo in Cile.
Lettera di Papa Francesco al popolo del Cile, un testo di otto cartelle datato 31 maggio 201 :
venerdì 1 giugno 2018
Un’altra persecuzione oggi nel mondo
«La persecuzione è un po’ “l’aria” della quale vive il cristiano anche
oggi, perché anche oggi ci sono tanti,
tanti martiri, tanti perseguitati per amore a Cristo». ...
«Ma c’è un’altra persecuzione oggi nel mondo: un’altra persecuzione non ai cristiani per essere cristiani, ma a ogni uomo e donna perché sono l’immagine vivente di Dio» ...
«dietro ogni persecuzione, sia a cristiani sia agli umani, c’è il diavolo, c’è il demonio che cerca di distruggere la confessione di Cristo nei cristiani e l’immagine di Dio nell’uomo e nella donna». ...
Il diavolo «dall’inizio ha cercato — possiamo leggerlo nel libro della Genesi — di distruggere quell’armonia tra uomo e donna che il Signore ha creato, quell’armonia che deriva dall’esser l’immagine e la somiglianza di Dio». Ed «è riuscito a farlo con l’inganno, la seduzione, con le armi che lui utilizza: sempre fa così». Ma «anche oggi c’è una forza, io direi un accanimento contro l’uomo e la donna, perché altrimenti non si spiegherebbe questa ondata in crescita delle distruzioni all’uomo e alla donna, all’umano». ...
È in atto «una persecuzione contro l’uomo e la donna per distruggerli». ...
«Il Signore ha capito bene questo cammino: quello che vuole il demonio è la distruzione della dignità e per questo perseguita» ... «Il Signore — ha sottolineato — ha capito bene quando il diavolo lo portò su, sopra il tempio. Gli ha fatto vedere tutti i regni della terra: “Questo sarà tuo se tu adori me, se tu rinneghi di essere immagine di Dio”». ...
«Noi non dobbiamo permetterci di essere ingenui». «Oggi nel mondo non solo i cristiani sono perseguitati: gli umani, l’uomo e la donna, perché il padre di ogni persecuzione non tollera che siano immagine e somiglianza di Dio. E attacca e distrugge quell’immagine»... «non è facile da capire questo, ci vuole tanta preghiera per capirlo»... «che il Signore, oggi, ci faccia capire ciò, questa grande persecuzione culturale tramite le colonizzazioni culturali, tramite la guerra, tramite la fame, tramite la schiavitù. Che il Signore ci faccia capire: oggi il mondo è un mondo di schiavi; non è facile essere libero, oggi»...
«il Signore ci dia la grazia di lottare contro questo e ripristinare con la forza di Gesù Cristo — perché lui è venuto per questo, per ricreare, per ripristinare — l’immagine di Dio che è in tutti noi».
«Ma c’è un’altra persecuzione oggi nel mondo: un’altra persecuzione non ai cristiani per essere cristiani, ma a ogni uomo e donna perché sono l’immagine vivente di Dio» ...
«dietro ogni persecuzione, sia a cristiani sia agli umani, c’è il diavolo, c’è il demonio che cerca di distruggere la confessione di Cristo nei cristiani e l’immagine di Dio nell’uomo e nella donna». ...
Il diavolo «dall’inizio ha cercato — possiamo leggerlo nel libro della Genesi — di distruggere quell’armonia tra uomo e donna che il Signore ha creato, quell’armonia che deriva dall’esser l’immagine e la somiglianza di Dio». Ed «è riuscito a farlo con l’inganno, la seduzione, con le armi che lui utilizza: sempre fa così». Ma «anche oggi c’è una forza, io direi un accanimento contro l’uomo e la donna, perché altrimenti non si spiegherebbe questa ondata in crescita delle distruzioni all’uomo e alla donna, all’umano». ...
È in atto «una persecuzione contro l’uomo e la donna per distruggerli». ...
«Il Signore ha capito bene questo cammino: quello che vuole il demonio è la distruzione della dignità e per questo perseguita» ... «Il Signore — ha sottolineato — ha capito bene quando il diavolo lo portò su, sopra il tempio. Gli ha fatto vedere tutti i regni della terra: “Questo sarà tuo se tu adori me, se tu rinneghi di essere immagine di Dio”». ...
«Noi non dobbiamo permetterci di essere ingenui». «Oggi nel mondo non solo i cristiani sono perseguitati: gli umani, l’uomo e la donna, perché il padre di ogni persecuzione non tollera che siano immagine e somiglianza di Dio. E attacca e distrugge quell’immagine»... «non è facile da capire questo, ci vuole tanta preghiera per capirlo»... «che il Signore, oggi, ci faccia capire ciò, questa grande persecuzione culturale tramite le colonizzazioni culturali, tramite la guerra, tramite la fame, tramite la schiavitù. Che il Signore ci faccia capire: oggi il mondo è un mondo di schiavi; non è facile essere libero, oggi»...
«il Signore ci dia la grazia di lottare contro questo e ripristinare con la forza di Gesù Cristo — perché lui è venuto per questo, per ricreare, per ripristinare — l’immagine di Dio che è in tutti noi».
PAPA FRANCESCO - MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE
Messa a Santa Marta - Venerdì, 1 giugno 2018
Da: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2018/documents/papa-francesco-cotidie_20180601_messa-santa-marta.htmllunedì 14 maggio 2018
Ritrovare le radici
... Erano tutti lì ad aspettarmi; quando sono arrivato, come fanno i
giovani, hanno fatto chiasso. Io mi sono avvicinato per salutarli e
pochi davano la mano: la maggioranza erano con il telefonino: foto,
foto, foto… Selfie. Ho visto che la loro realtà è quella: quello è
il mondo reale, non il contatto umano. E questo è grave. Sono giovani
“virtualizzati”. Il mondo delle comunicazioni virtuali è una cosa buona,
ma quando diventa alienante ti fa dimenticare di dare la mano. ... Ti salutavano così.
Dobbiamo fare “atterrare” i giovani nel mondo reale. Toccare la realtà.
Senza distruggere le cose buone che può avere il mondo virtuale, perché
servono. E’ importante questo: la realtà, la concretezza. Per questo
torno su una cosa che ho detto ...: le opere di
misericordia aiutano tanto i giovani. Fare qualcosa per gli altri,
perché questo li concretizza, li fa “atterrare”. Ed entrano in un
rapporto sociale
... Devono ritrovare le radici, attraverso il dialogo con i vecchi, con gli anziani, perché i genitori sono di una generazione per la quale le radici non sono molto salde. Ma si può andare al dialogo con i vecchi, con gli anziani. Non dimentichiamo quello che dice il poeta: “Tutto quello che l’albero ha di fiorito, viene da quello che ha sotto terra”: andare alle radici. Uno dei problemi, a mio giudizio, più difficili, oggi, dei giovani è questo: che sono sradicati. Devono ritrovare le radici, senza andare indietro: devono ritrovarle per andare avanti.
... Devono ritrovare le radici, attraverso il dialogo con i vecchi, con gli anziani, perché i genitori sono di una generazione per la quale le radici non sono molto salde. Ma si può andare al dialogo con i vecchi, con gli anziani. Non dimentichiamo quello che dice il poeta: “Tutto quello che l’albero ha di fiorito, viene da quello che ha sotto terra”: andare alle radici. Uno dei problemi, a mio giudizio, più difficili, oggi, dei giovani è questo: che sono sradicati. Devono ritrovare le radici, senza andare indietro: devono ritrovarle per andare avanti.
INCONTRO DEL SANTO PADRE FRANCESCO CON LA DIOCESI DI ROMA
Basilica di San Giovanni in Laterano - Lunedì, 14 maggio 2018
martedì 8 maggio 2018
“Mamma, mamma... ho paura!”
... dall’evangelista Giovanni: «Il principe di questo mondo è già
condannato». Infatti il demonio «è un condannato, è uno sconfitto, è un
incatenato che sta per morire»; ma, ha denunciato il Pontefice, «è
capace di fare delle stragi. E noi dobbiamo pregare, fare penitenza, non
avvicinarci, non dialogare con lui. E alla fine, andare dalla madre,
come i bambini», visto che «quando i bambini hanno paura, vanno dalla
mamma: “Mamma, mamma... ho paura!”, quando fanno dei sogni... vanno
dalla mamma». E per il cristiano la mamma è «la Madonna; lei ci
custodisce». Perciò «i padri della Chiesa, soprattutto i mistici russi,
dicono — ha pregato Francesco — “nel tempo delle turbazioni spirituali,
rifugiarsi sotto il manto delle grande Madre di Dio”. Andare dalla
Madre».
PAPA FRANCESCO - MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE
Davanti alle tentazioni - Martedì, 8 maggio 2018
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| Immagine tratta da internet |
lunedì 30 aprile 2018
La grande certezza
... «In questo lungo discorso di congedo, a tavola con i
discepoli, ci sono passi che possiamo chiamare il “dialogo fra le
curiosità e la certezza”» ha affermato. ...
«Ma torniamo a queste buone curiosità degli Apostoli» ha rilanciato
il Pontefice. In fondo «vogliono sapere di Gesù, cosa accadrà,
succederà». E così «anche all’ultimo momento, Gesù stava per andarsene
in cielo, dicono “adesso viene la rivoluzione, adesso tu farai il
regno”». È «la curiosità di conoscere e la certezza: il dialogo fra
curiosità e certezze». Ecco infatti che «Gesù risponde dando certezze:
“No guardate, questo è così, io vado là”». Ci sono «tante risposte in
questo lungo discorso a tavola, e non è solo un discorso: è una
conversazione fra loro». Ma «Gesù risponde sempre con certezze: mai, mai
inganna. Mai!».
«Piccole certezze, ma certezze» ha ripetuto Francesco. E «la certezza
viene riassunta alla fine del passo del Vangelo che abbiamo letto e
ascoltato» ha spiegato il Papa, riferendosi al brano di Giovanni (14,
21-26). Che Francesco ha definito «la grande certezza». ...
«Così questo dialogo fra curiosità umane e certezza — ha affermato il
Papa — finisce in questa frase di Gesù» a proposito del Paràclito: «Lui
vi insegnerà tutto, e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
Il Paràclito è il «compagno della memoria, il compagno maestro», che
«ci dà la luce e ci conduce dove c’è la felicità fissa, quella che non
si muove, come abbiamo pregato nella orazione colletta».
Papa Francesco - Santa Marta, 30 aprile 2018 Da: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2018/documents/papa-francesco-cotidie_20180430_la-grande-certezza.html
martedì 24 aprile 2018
Tornata a Praga la salma del cardinale Josef Beran
Centinaia di fedeli della Repubblica Ceca sono arrivati lo scorso
weekend nella cattedrale di San Vito a Praga per rendere omaggio al
cardinale Josef Beran, la cui salma è stata trasportata venerdì dal
Vaticano a Praga, dove morì in esilio nel 1969.
La celebrazione è stata presieduta dal cardinale Dominik Duka OP, che - riferiscono siti locali -, per sottolineare la solennità del momento, è entrato nella chiesa scalzo. Il feretro dell’arcivescovo, che sarà sepolto questa sera nella cappella di Santa Agnese della cattedrale, è stato trasportato da alcuni seminaristi. ...
È stato Papa Francesco ad approvarla all’inizio del 2018. A Plzeň, città natale del porporato, è stata posta nella cattedrale di San Bartolomeo una targa commemorativa trasferita dalla tomba temporanea di San Pietro.
Da : http://www.lastampa.it/2018/04/23/vaticaninsider/tornata-a-praga-la-salma-del-cardinale-josef-beran-J1SOEBTks4hsHCpYHpwkbJ/pagina.html
La celebrazione è stata presieduta dal cardinale Dominik Duka OP, che - riferiscono siti locali -, per sottolineare la solennità del momento, è entrato nella chiesa scalzo. Il feretro dell’arcivescovo, che sarà sepolto questa sera nella cappella di Santa Agnese della cattedrale, è stato trasportato da alcuni seminaristi. ...
È stato Papa Francesco ad approvarla all’inizio del 2018. A Plzeň, città natale del porporato, è stata posta nella cattedrale di San Bartolomeo una targa commemorativa trasferita dalla tomba temporanea di San Pietro.
Da : http://www.lastampa.it/2018/04/23/vaticaninsider/tornata-a-praga-la-salma-del-cardinale-josef-beran-J1SOEBTks4hsHCpYHpwkbJ/pagina.html
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P.Tomas Tyn,
Papa Francesco
mercoledì 4 aprile 2018
In paradiso gusteremo pienamente la beatitudine del banchetto di nozze dell’Agnello
... Messa, che è
proprio la commemorazione, ma non soltanto come memoria, si vive di
nuovo la Passione e la Risurrezione di Gesù. ...
Non dobbiamo dimenticare che celebriamo l’Eucaristia per imparare a diventare uomini e donne eucaristici. ...
In verità, accrescendo la nostra unione a Cristo, l’Eucaristia
aggiorna la grazia che lo Spirito ci ha donato nel Battesimo e nella
Confermazione, affinché sia credibile la nostra testimonianza cristiana
(cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 1391-1392).
Ancora, accendendo nei nostri cuori la carità divina, l’Eucaristia cosa fa? Ci separa dal peccato:
«Quanto più partecipiamo alla vita di Cristo e progrediamo nella sua
amicizia, tanto più ci è difficile separarci da Lui con il peccato
mortale» (cfr CCC., 1395).
Il regolare accostarci al Convito eucaristico rinnova, fortifica e
approfondisce il legame con la comunità cristiana a cui apparteniamo,
secondo il principio che l’Eucaristia fa la Chiesa (cfr CCC, 1396), ci unisce tutti.
Infine, partecipare all’Eucaristia impegna nei confronti degli altri, specialmente dei poveri,
educandoci a passare dalla carne di Cristo alla carne dei fratelli, in
cui egli attende di essere da noi riconosciuto, servito, onorato, amato
(cfr CCC, 1397).
Portando il tesoro dell’unione con Cristo in vasi di creta (cfr 2 Cor
4,7), abbiamo continuo bisogno di ritornare al santo altare, fino a
quando, in paradiso, gusteremo pienamente la beatitudine del banchetto
di nozze dell’Agnello (cfr Ap 19,9).
PAPA FRANCESCO - UDIENZA GENERALE
Piazza San Pietro - Mercoledì, 4 aprile 2018
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| Beata Imelda Lambertini, OP (Bologna) |
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