venerdì 26 settembre 2014

Papa Francesco e Albania

Papa Francesco commosso davanti a due testimoni delle persecuzioni: "Oggi abbiamo toccato i martiri"
http://gloria.tv/media/vsY2REvByqo

martedì 16 settembre 2014

Il Papa: senza la Madre Chiesa non possiamo andare avanti

... “Gesù è venuto al mondo per imparare a essere uomo, ed essendo uomo, camminare con gli uomini. E’ venuto al mondo per obbedire, e ha obbedito. Ma questa obbedienza l’ha imparata dalla sofferenza. Adamo è uscito dal Paradiso con una promessa, la promessa che è andata avanti durante tanti secoli. Oggi, con questa obbedienza, con questo annientare se stesso, umiliarsi, di Gesù, quella promessa diventa speranza. E il popolo di Dio cammina con speranza certa. Anche la Madre, ‘la nuova Eva’, come lo stesso Paolo la chiama, partecipa di questa strada del Figlio: imparò, soffrì e obbedì. E diventa Madre”. ...
“Due donne e due Madri” – ha proseguito Papa Francesco – e accanto a loro la nostra anima, che come diceva il monaco Isacco, l’abate di Stella, “è femminile” e assomiglia “a Maria e alla Chiesa”:
“Oggi, guardando presso la Croce questa donna, fermissima nel seguire suo Figlio nella sofferenza per imparare l’obbedienza, guardandola guardiamo la Chiesa e guardiamo nostra Madre. E, anche, guardiamo la nostra piccola anima che non si perderà mai, se continua a essere anche una donna vicina a queste due grandi donne che ci accompagnano nella vita: Maria e la Chiesa. E come dal Paradiso sono usciti i nostri Padri con una promessa, oggi noi possiamo andare avanti con una speranza: la speranza che ci dà la nostra Madre Maria, fermissima presso la Croce, e la nostra Santa Madre Chiesa gerarchica”.
 
http://www.news.va/it/news/il-papa-senza-la-madre-chiesa-non-possiamo-andare

15 settembre 2014

mercoledì 10 settembre 2014

Papa Francesco ha offerto la sua meditazione sulla Creazione e il cammino che Dio fa con noi nella storia.

Quando leggiamo il libro della Genesi, ha osservato, “c’è il pericolo di pensare che Dio sia stato un mago” che faceva le cose “con la bacchetta magica”. Ma, ha avvertito, “non è stato così’, perché “Dio ha fatto le cose” e “le ha lasciate andare con le leggi interne, interiori che Lui ha dato ad ognuna, perché si sviluppassero, perché arrivassero alla pienezza”. Il Signore, ha soggiunto, “alle cose dell’universo ha dato autonomia, ma non indipendenza”:
“Perché Dio non è mago, è creatore! Ma quando al sesto giorno, di quel racconto, arriva la creazione dell’uomo dà un’altra autonomia, un po’ diversa, ma non indipendente: un’autonomia che è la libertà. E dice all’uomo di andare avanti nella storia, lo fa il responsabile della creazione, anche perché dominasse il creato, perché lo portasse avanti e così arrivasse alla pienezza dei tempi. E quale era la pienezza dei tempi? Quello che Lui aveva nel cuore: l’arrivo di suo Figlio. Perché Dio – abbiamo sentito Paolo – ci ha predestinati, tutti, ad essere conformi all’immagine del Figlio”.
 ...
E se è vero che quando l’uomo “ha usato male la sua libertà, Dio lo ha cacciato via dal Paradiso” gli “ha fatto una promessa e l’uomo è uscito dal Paradiso con speranza. Peccatore, ma con speranza!”. Il “loro cammino – ha ribadito – non lo fanno da soli: Dio cammina con loro. Perché Dio ha fatto una opzione: ha fatto l’opzione per il tempo, non per il momento. E’ il Dio del tempo, è il Dio della storia, è il Dio che cammina con i suoi figli”. ...

 http://www.news.va/it/news/il-papa-come-maria-lasciamo-che-dio-cammini-con-no
 

lunedì 18 agosto 2014

Papa Francesco . INCONTRO CON I VESCOVI DELL'ASIA

... Ma nell’intraprendere il cammino del dialogo con individui e culture, quale dev’essere il nostro punto di partenza e il nostro punto di riferimento fondamentale che ci guida alla nostra meta? Certamente esso è la nostra identità propria, la nostra identità di cristiani. Non possiamo impegnarci in un vero dialogo se non siamo consapevoli della nostra identità. Dal niente, dal nulla, dalla nebbia dell’autocoscienza non si può dialogare, non si può incominciare a dialogare. E, d’altra parte, non può esserci dialogo autentico se non siamo capaci di aprire la mente e il cuore, con empatia e sincera accoglienza verso coloro ai quali parliamo. E’ un’attenzione, e nell’attenzione ci guida lo Spirito Santo. Un chiaro senso dell’identità propria di ciascuno e una capacità di empatia sono pertanto il punto di partenza per ogni dialogo. Se vogliamo comunicare in maniera libera, aperta e fruttuosa con gli altri, dobbiamo avere ben chiaro ciò che siamo, ciò che Dio ha fatto per noi e ciò che Egli richiede da noi. E se la nostra comunicazione non vuole essere un monologo, dev’esserci apertura di mente e di cuore per accettare individui e culture. Senza paura: la paura è nemica di queste aperture. ...
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Santuario di Haemi - Domenica, 17 agosto 2014
http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/august/documents/papa-francesco_20140817_corea-vescovi-asia.html   e  

http://www.news.va/it/news/papa-francesco-parla-della-chiesa-in-asia-dialogo

martedì 12 agosto 2014

"Non possiamo tacere"

“Un autentico Calvario accomuna i battezzati in Paesi come Iraq e Nigeria, dove sono marchiati per la loro fede e fatti oggetto di attacchi continui da parte di gruppi terroristici; scacciati dalle loro case ed esposti a minacce, vessazioni e violenze, conoscono l’umiliazione gratuita dell’emarginazione e dell’esilio fino alluccisione. A fronte di un simile attacco alle fondamenta della civiltà, della dignità umana e dei suoi diritti, noi non possiamo tacere”. ...
Sabato 2 Agosto 2014 -La Presidenza CEI sulle persecuzioni -"Non possiamo tacere" 
http://www.chiesacattolica.it/chiesa_cattolica_italiana/news_e_mediacenter/00058812_Non_possiamo_tacere.html
Allegati:

15 agosto, Giornata di preghiera per i cristiani perseguitati - Preghiera per i Cristiani Perseguitati
Crocifissione di cristiani in Siria 
 Déclaration du Conseil pontifical pour le Dialogue interreligieux

http://www.news.va/it/news/203910 

martedì 5 agosto 2014

La gestione dei beni nelle Congregazioni religiose: ecco le linee-guida

Città del Vaticano, 5 agosto 2014 – E’ stato appena pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana il documento “”Linee orientative per la gestione dei beni negli Istituti di vita consacrata e nelle Società di vita apostolica”. Annunciato in anteprima lo scorso sabato 2 agosto dal cardinale prefetto della Congregazione degli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, Joâo Braz de Aviz, il documento vuole essere un’indicazione per la gestione dei beni nelle comunità religiose il cui criterio fondamentale deve essere, come si evince appunto dall’intervista su L’Osservatore Romano e dal documento stesso, il Vangelo, in un mondo dominato da capitalismo e principi consumistici devianti. La situazione giuridica degli enti ecclesiastici è molto cambiata rispetto al passato, le relazioni con gli Stati sono diventate più difficili e gli “addetti ai lavori” dovranno obbligatoriamente prevedere una formazione più ampia e aggiornata con la nuova situazione. ....
http://www.news.va/it/news/la-gestione-dei-beni-nelle-congregazioni-religiose

venerdì 4 luglio 2014

giovedì 26 giugno 2014

AI GIOVANI ASTRONOMI

Buongiorno,
ho il piacere di accogliere voi, professori e alunni del Corso estivo organizzato dalla Specola Vaticana, sul tema “Galassie: vicine e lontane, giovani e vecchie”; come pure i Padri e i Fratelli gesuiti e gli impiegati della Specola. Mi rallegro per la numerosa e qualificata partecipazione a questa scuola internazionale, che riunisce professori e alunni provenienti da ben 23 Paesi. Ringrazio in modo particolare i professori che hanno dedicato tempo e fatica per introdurre voi, giovani astronomi, nell’arduo e affascinante lavoro di studiare l’universo, dono prezioso del Creatore. Desidero ringraziare anche i benefattori che generosamente hanno contribuito alle borse di studio.
Durante quasi un mese, voi vi siete dedicati non solo allo studio delle galassie, guidati da professori esperti in questo campo, ma avete anche condiviso le vostre tradizioni culturali e religiose, dando una bella testimonianza di dialogo e di convivenza in armonia. Nel corso di queste settimane di studio avete dato vita a collaborazioni scientifiche e legami durevoli di amicizia. Vedendo i vostri volti, mi sembra di ammirare un mosaico che comprende popoli di ogni parte del mondo. E’ giusto che tutti i popoli abbiano accesso alla ricerca e alla formazione scientifica. L’auspicio che tutti i popoli possano godere dei benefici della scienza è una sfida che ci impegna tutti, specialmente gli scienziati.
La Scuola di Astrofisica della Specola Vaticana diventa così un luogo dove i giovani del mondo dialogano, collaborano e si aiutano a vicenda nella ricerca della verità che si concretizza in questo caso nello studio delle galassie. Questa iniziativa semplice e concreta mostra come le scienze possano essere uno strumento adatto ed efficace per promuovere la pace e la giustizia.
Anche per questo la Chiesa è impegnata nel dialogo con le scienze a partire dalla luce offerta dalla fede, poiché è convinta che la fede può allargare le prospettive della ragione, arricchendola (cfr Esort. ap. Evangelii gaudium, 238). In questo dialogo con le scienze, la Chiesa si rallegra del mirabile progresso scientifico riconoscendo l’enorme potenziale che Dio ha dato alla mente umana (cfr ibid., 243), come una madre si rallegra ed è giustamente orgogliosa quando i suoi figli crescono «in sapienza, età e grazia» (Lc 2,52).
Vorrei anche incoraggiarvi a condividere le conoscenze acquisite sull’universo con la gente dei vostri rispettivi Paesi. Solo una piccolissima parte della popolazione mondiale ha accesso a tali conoscenze, che aprono il cuore e la mente ai grandi interrogativi che l’umanità da sempre si pone: Da dove veniamo? Dove andiamo? Che senso ha questo universo di centomila milioni di galassie?... La ricerca di risposte a queste domande ci predispone all’incontro con il Creatore, Padre buono, poiché «in lui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo» (At 17,28).
Dio onnipotente e misericordioso, che «conta il numero delle stelle e chiama ciascuna per nome» (Sal 147,4) vi colmi della sua pace e vi benedica.
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI GIOVANI ASTRONOMI CHE PARTECIPANO
ALLA SCUOLA DELLA SPECOLA VATICANA
Sala dei Papi - Giovedì, 26 giugno 2014
 

sabato 21 giugno 2014

Persecuzione contro i Cristiani più forte che nei primi secoli della Chiesa

Città del Vaticano, 20 giugno 2014 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i partecipanti al Convegno Internazionale promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università Lumsa e dalla School of Law della St. John's University, sul tema: "La libertà religiosa secondo il diritto internazionale e il conflitto globale dei valori", in corso a Roma dal 20 al 21 giugno.
"Di recente, il dibattito intorno alla libertà religiosa - ha ricordato Papa Francesco - si è fatto molto intenso, interpellando sia i Governi sia le Confessioni religiose. La Chiesa Cattolica, a questo riguardo, fa riferimento alla Dichiarazione 'Dignitatis humanae', uno dei documenti più importanti del Concilio Ecumenico Vaticano II". 
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http://www.news.va/it/news/persecuzione-contro-i-cristiani-piu-forte-che-nei

lunedì 9 giugno 2014

Papa Francesco e la pace

L'incontro di questa sera si svolgerà in tre tempi, a cui seguirà una conclusione. Ogni tempo sarà dedicato alla preghiera da parte di una delle tre comunità religiose, in ordine cronologico: Ebraica, Cristiana, Musulmana. Ogni tempo sarà suddiviso in tre parti. La prima parte sarà un'espressione di lode a Dio per il dono della creazione, e per averci creato membri di una sola famiglia umana. Nella seconda parte chiederemo perdono a Dio per tutte le volte in cui abbiamo mancato di comportarci come fratelli e sorelle; e per i nostri peccati contro Dio e contro il nostro prossimo. Nella terza parte presenteremo un'invocazione a Dio affinché ci conceda il dono della pace in Terra Santa e ci renda capaci di essere costruttori di pace.
Cf: http://www.photogallery.va/content/photogallery/it/eventi/invocazione-pace.html
Da Internet
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