sabato 8 novembre 2014

Fare strada nel creato.

... In quanto discepoli di Cristo, abbiamo un motivo in più per unirci con tutti gli uomini di buona volontà per la tutela e la difesa della natura e dell’ambiente. Il creato, infatti, è un dono affidatoci dalle mani del Creatore. Tutta la natura che ci circonda è creazione come noi, creazione insieme con noi, e nel destino comune tende a trovare in Dio stesso il compimento e la finalità ultima – la Bibbia dice “cieli nuovi e terra nuova” (cfr Is 65,17; 2 Pt 3,13; Ap 21,1). Questa dottrina della nostra fede è per noi uno stimolo ancora più forte per un rapporto responsabile e rispettoso con la creazione: nella natura inanimata, nelle piante e negli animali riconosciamo l’impronta del Creatore, e nei nostri simili la sua stessa immagine. ....
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AL MOVIMENTO ADULTI SCOUT CATTOLICI ITALIANI (MASCI)
Aula Paolo VI  - Sabato, 8 novembre 2014

La vita religiosa

... Un segno chiaro che la vita religiosa è chiamata a dare oggi è la vita fraterna. Per favore, che non ci sia fra voi il terrorismo delle chiacchiere! Cacciatelo via! Ci sia fraternità. E se tu hai qualcosa contro il fratello, lo dici in faccia… Alcune volte finirai ai pugni, non è un problema: è meglio questo che il terrorismo delle chiacchiere. ...
Perché nella comunità non ci si sceglie prima, ci si trova con persone diverse per carattere, età, formazione, sensibilità… eppure si cerca di vivere da fratelli. Non sempre si riesce, voi lo sapete bene. Tante volte si sbaglia, perché siamo tutti peccatori, però si riconosce di avere sbagliato, si chiede perdono e si offre il perdono. E questo fa bene alla Chiesa: fa circolare nel corpo della Chiesa la linfa della fraternità. E fa bene anche a tutta la società. ...
Ma questa fraternità presuppone la paternità di Dio e la maternità della Chiesa e della Madre, la Vergine Maria. ...

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PARTECIPANTI ALL'ASSEMBLEA NAZIONALE
DELLA CONFERENZA ITALIANA SUPERIORI MAGGIORI (CISM)
Sala Clementina - Venerdì, 7 novembre 2014
http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/november/documents/papa-francesco_20141107_conferenza-italiana-superiori-maggiori.html

giovedì 30 ottobre 2014

Il Papa: il diavolo non è un mito, va combattuto con l'arma della verità

San Paolo, ha proseguito il Papa, sottolinea che “la nostra battaglia” non è contro cose piccole, “ma contro i principati e le potenze, cioè contro il diavolo e i suoi”.
“Ma a questa generazione – a tante altre –  hanno fatto credere che il diavolo fosse un mito, una figura, un’idea, l’idea del male. Ma il diavolo esiste e noi dobbiamo lottare contro di lui. Lo dice Paolo, non lo dico io! La Parola di Dio lo dice. Ma noi non siamo tanto convinti. E poi Paolo dice com’è questa armatura di Dio, quali sono le diverse armature, che fanno questa grande armatura di Dio. E lui dice: ‘State saldi, dunque, state saldi, attorno ai fianchi la verità’. Questa è un’armatura di Dio: la verità”.
http://www.news.va/it/news/il-papa-il-diavolo-non-e-un-mito-va-combattuto-con 

lunedì 27 ottobre 2014

La creazione

State affrontando il tema altamente complesso dell’evoluzione del concetto di natura. ...
Quando leggiamo nella Genesi il racconto della Creazione rischiamo di immaginare che Dio sia stato un mago, con tanto di bacchetta magica in grado di fare tutte le cose. Ma non è così. Egli ha creato gli esseri e li ha lasciati sviluppare secondo le leggi interne che Lui ha dato ad ognuno, perché si sviluppassero, perché arrivassero alla propria pienezza. Egli ha dato l’autonomia agli esseri dell’universo al tempo stesso in cui ha assicurato loro la sua presenza continua, dando l’essere ad ogni realtà.
E così la creazione è andata avanti per secoli e secoli, millenni e millenni finché è diventata quella che conosciamo oggi, proprio perché Dio non è un demiurgo o un mago, ma il Creatore che dà l’essere a tutti gli enti. L’inizio del mondo non è opera del caos che deve a un altro la sua origine, ma deriva direttamente da un Principio supremo che crea per amore. Il Big-Bang, che oggi si pone all’origine del mondo, non contraddice l’intervento creatore divino ma lo esige. L’evoluzione nella natura non contrasta con la nozione di Creazione, perché l’evoluzione presuppone la creazione degli esseri che si evolvono.
Per quanto riguarda l’uomo, invece, vi è un cambiamento e una novità. Quando, al sesto giorno del racconto della Genesi, arriva la creazione dell’uomo, Dio dà all’essere umano un’altra autonomia, un’autonomia diversa da quella della natura, che è la libertà. E dice all’uomo di dare il nome a tutte le cose e di andare avanti nel corso della storia. Lo rende responsabile della creazione, anche perché domini il Creato, perché lo sviluppi e così fino alla fine dei tempi. ...
Ma è anche vero che l’azione dell’uomo, quando la sua libertà diventa autonomia – che non è libertà, ma autonomia – distrugge il creato e l’uomo prende il posto del Creatore. E questo è il grave peccato contro Dio Creatore. ...
SESSIONE PLENARIA DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO IN OCCASIONE DELL'INAUGURAZIONE DI
UN BUSTO IN ONORE DI PAPA BENEDETTO XVI

Casina Pio IV - Lunedì, 27 ottobre 2014


martedì 14 ottobre 2014

“Laudare, benedicere, praedicare”

“Laudare, benedicere, praedicare”   versione testuale
Inno ufficiale del Giubileo dell’Ordine - 2016
 
Inno ufficiale del Giubileo dell’Ordine - 2016
 
 
In preparazione al Giubileo dell’Ordine, la Commissione Liturgica ha indetto un concorso per l’inno ufficiale del Giubileo stesso.
La Commissione ha chiesto ai frati, alle suore, ai laici domenicani e ad altri compositori esterni di partecipare al concorso.
Una giuria internazionale di esperti musicali, interni ed esterni all’Ordine, ha scelto l’inno “Laudare, benedicere, predicare” composto dal confratello Giuseppe Pietro Arsciwal, OP, della Provincia delle Filippine.
Ci congratuliamo con fra Giuseppe Pietro, ed estendiamo i nostri sinceri ringraziamenti a tutti coloro che hanno partecipato al concorso.
Tutti i membri della Famiglia domenicana sono così invitati a scaricare e ad usare l’inno del Giubileo.
 
 
Laudare, Benedicere, Praedicare
https://soundcloud.com/giuseppe_op/laudare-benedicere-praedicare
Da: http://www.domenicani.it/provincia_san_domenico_in_italia/segnalazioni_eventi/00001034_Laudare__benedicere__praedicare.html

mercoledì 8 ottobre 2014

Il logo dell’anno della vita consacrata

Il logo per l’anno della vita consacrata — opera della pittrice Carmela Boccasile, che condivide il suo lavoro artistico col marito Lillo Dellino e col figlio Dario — esprime per simboli i valori fondamentali della consacrazione religiosa. In essa si riconosce l’«opera incessante dello Spirito Santo, che nel corso dei secoli dispiega le ricchezze della pratica dei consigli evangelici attraverso i molteplici carismi, e anche per questa via rende perennemente presente nella Chiesa e nel mondo, nel tempo e nello spazio, il mistero di Cristo» (Vita consecrata, 5).

Nel segno grafico che profila la colomba s’intuisce l’arabo “pace”: un richiamo alla vocazione della vita consacrata a essere esempio di riconciliazione universale in Cristo.
Le acque, formate da tessere di mosaico, indicano la complessità e l’armonia degli elementi umani e cosmici che lo Spirito fa “gemere” secondo i misteriosi disegni di Dio (cfr. Romani 8, 26-27) perché convergano nell’incontro ospitale e fecondo che porta a nuova creazione. Tra i flutti della storia la colomba vola sulle acque del diluvio (cfr. Genesi 8, 8-14). I consacrati e le consacrate nel segno del Vangelo da sempre pellegrini tra i popoli vivono la loro varietà carismatica e diaconale come «buoni amministratori della multiforme grazia di Dio» (1 Pietro 4, 10); segnati dalla Croce di Cristo fino al martirio, abitano la storia con la sapienza del Vangelo, Chiesa che abbraccia e risana tutto l’umano in Cristo.
Da: http://www.news.va/it/news/il-logo-dellanno-della-vita-consacrata

lunedì 29 settembre 2014

P.Tomas Tyn, OP: (1) L'Incarnazione

 Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP – Conferenza n.1: L'Incarnazione – Villa Pace - Bologna, da fine anni ’70 a fine anni ‘80
http://www.youtube.com/watch?v=dAPOc-xDrkk&list=UU3b4FShJfboEzWtzHOwSFPw

venerdì 26 settembre 2014

Papa Francesco e Albania

Papa Francesco commosso davanti a due testimoni delle persecuzioni: "Oggi abbiamo toccato i martiri"
http://gloria.tv/media/vsY2REvByqo

martedì 16 settembre 2014

Il Papa: senza la Madre Chiesa non possiamo andare avanti

... “Gesù è venuto al mondo per imparare a essere uomo, ed essendo uomo, camminare con gli uomini. E’ venuto al mondo per obbedire, e ha obbedito. Ma questa obbedienza l’ha imparata dalla sofferenza. Adamo è uscito dal Paradiso con una promessa, la promessa che è andata avanti durante tanti secoli. Oggi, con questa obbedienza, con questo annientare se stesso, umiliarsi, di Gesù, quella promessa diventa speranza. E il popolo di Dio cammina con speranza certa. Anche la Madre, ‘la nuova Eva’, come lo stesso Paolo la chiama, partecipa di questa strada del Figlio: imparò, soffrì e obbedì. E diventa Madre”. ...
“Due donne e due Madri” – ha proseguito Papa Francesco – e accanto a loro la nostra anima, che come diceva il monaco Isacco, l’abate di Stella, “è femminile” e assomiglia “a Maria e alla Chiesa”:
“Oggi, guardando presso la Croce questa donna, fermissima nel seguire suo Figlio nella sofferenza per imparare l’obbedienza, guardandola guardiamo la Chiesa e guardiamo nostra Madre. E, anche, guardiamo la nostra piccola anima che non si perderà mai, se continua a essere anche una donna vicina a queste due grandi donne che ci accompagnano nella vita: Maria e la Chiesa. E come dal Paradiso sono usciti i nostri Padri con una promessa, oggi noi possiamo andare avanti con una speranza: la speranza che ci dà la nostra Madre Maria, fermissima presso la Croce, e la nostra Santa Madre Chiesa gerarchica”.
 
http://www.news.va/it/news/il-papa-senza-la-madre-chiesa-non-possiamo-andare

15 settembre 2014

mercoledì 10 settembre 2014

Papa Francesco ha offerto la sua meditazione sulla Creazione e il cammino che Dio fa con noi nella storia.

Quando leggiamo il libro della Genesi, ha osservato, “c’è il pericolo di pensare che Dio sia stato un mago” che faceva le cose “con la bacchetta magica”. Ma, ha avvertito, “non è stato così’, perché “Dio ha fatto le cose” e “le ha lasciate andare con le leggi interne, interiori che Lui ha dato ad ognuna, perché si sviluppassero, perché arrivassero alla pienezza”. Il Signore, ha soggiunto, “alle cose dell’universo ha dato autonomia, ma non indipendenza”:
“Perché Dio non è mago, è creatore! Ma quando al sesto giorno, di quel racconto, arriva la creazione dell’uomo dà un’altra autonomia, un po’ diversa, ma non indipendente: un’autonomia che è la libertà. E dice all’uomo di andare avanti nella storia, lo fa il responsabile della creazione, anche perché dominasse il creato, perché lo portasse avanti e così arrivasse alla pienezza dei tempi. E quale era la pienezza dei tempi? Quello che Lui aveva nel cuore: l’arrivo di suo Figlio. Perché Dio – abbiamo sentito Paolo – ci ha predestinati, tutti, ad essere conformi all’immagine del Figlio”.
 ...
E se è vero che quando l’uomo “ha usato male la sua libertà, Dio lo ha cacciato via dal Paradiso” gli “ha fatto una promessa e l’uomo è uscito dal Paradiso con speranza. Peccatore, ma con speranza!”. Il “loro cammino – ha ribadito – non lo fanno da soli: Dio cammina con loro. Perché Dio ha fatto una opzione: ha fatto l’opzione per il tempo, non per il momento. E’ il Dio del tempo, è il Dio della storia, è il Dio che cammina con i suoi figli”. ...

 http://www.news.va/it/news/il-papa-come-maria-lasciamo-che-dio-cammini-con-no