... Il lavoro “bello” della vita è la generazione di una persona nuova,
l’educazione delle sue qualità spirituali e creative, l’iniziazione
all’amore della famiglia e della comunità, la cura delle sue
vulnerabilità e delle sue ferite; come pure l’iniziazione alla vita di
figli di Dio, in Gesù Cristo. ...
Da dove viene, infatti, il lavoro sporco della morte? Viene dal peccato.
Il male cerca di persuaderci che la morte è la fine di ogni cosa, che
siamo venuti al mondo per caso e siamo destinati a finire nel niente. ...
La cultura della vita, infine, deve rivolgere più seriamente lo sguardo alla “questione seria” della sua destinazione ultima. Si tratta di mettere in luce con maggiore chiarezza ciò che orienta l’esistenza dell’uomo verso un orizzonte che lo sorpassa:
ogni persona è gratuitamente chiamata «alla comunione con Dio stesso in
qualità di figlio e a partecipare alla sua stessa felicità. ... La
sapienza cristiana deve riaprire con passione e audacia il pensiero
della destinazione del genere umano alla vita di Dio, che ha
promesso di aprire all’amore della vita, oltre la morte, l’orizzonte
infinito di amorevoli corpi di luce, senza più lacrime. E di stupirli
eternamente con il sempre nuovo incanto di tutte le cose “visibili e
invisibili” che sono nascoste nel grembo del Creatore. Grazie.
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI ALL'ASSEMBLEA GENERALE DELLA
PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA - Sala Clementina - Lunedì, 25 giugno 2018
PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA - Sala Clementina - Lunedì, 25 giugno 2018
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