martedì 8 ottobre 2019

Popetto



Si sale un po’ con la corriera: è un dolce dispiegarsi di curve in mezzo a boschi di castagni.

Una fermata: Popetto. Un paese? Sì, scendiamo!

Si vede solo una chiesetta bianca su uno sfondo di collina tutta verde, una macchia bianca in mezzo alla tavolozza di un pittore.

Da una campanella, lungo il muro della chiesa, scende una cor­da: chiunque può suonare ...

Poi si vede un cimitero, piccolo, quasi un giardino. Qualcuno, che torna dai campi, passa di lì ed invita ad entrare in paese, perché ... il paese c'è davvero!

Sembra strappato alla roccia. Le case sono in pietra viva e le strade, se si possono chiamare strade, sono così strette che nessun sorpasso è permesso!

Il tempo sembra non esistere!

Non occorrono vie larghe perché non ci sono auto, moto. Non ci sono uffici: gli «affari» sono pochi.

Non servono bar, discoteche, ritrovi: una panchina sotto un porticato e tutta la comunità del paese è lì. Una cassetta da lettere rossa e una corriera azzurra che arriva e riparte una volta al giorno fanno da ponte con il grande mondo.

Una grande pace, un gran senso del «vero» ti prendono dentro; senti la vita riempirti e scoppiare tutt'attorno a te.

Lì tutti conoscono i Lorgna. Qualcuno della famiglia vi abita an­cora, altri si sono trasferiti giù, in città.

(Da: Pianterò una tenda, ESD 1991, p.7)






 

Popetto

(immagini da internet)

martedì 30 luglio 2019

Una nuova proposta sul concetto di castità

«Qualsiasi forma di prostituzione è una riduzione in schiavitù, un atto criminale, un vizio schifoso che confonde il fare l'amore con lo sfogare i propri istinti torturando una donna inerme. È una ferita alla coscienza collettiva, una deviazione all'immaginario corrente. È patologica la mentalità per cui una donna vada sfruttata come se fosse una merce da usare e poi gettare. È una malattia dell'umanità, un modo sbagliato di pensare della società». 
Lo scrive Papa Francesco nella prefazione del libro “Donne crocifisse” (Rubbettino) di don Aldo Buonaiuto, sacerdote della Comunità Papa Giovanni XXIII
https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2019/07/29/news/il-papa-qualsiasi-forma-di-prostituzione-e-un-atto-criminale-e-un-vizio-schifoso-1.37239367

Il Concilio Vaticano II allarga lo sguardo sulla questione della castità dal riferimento alla vita presente a quello sul piano divino originario («in principio») e, al di là di questo, alla futura resurrezione (cf Mt 22, 30) in linea col suo taglio antropologico ed escatologico, nonché con la sua impostazione conciliativa Chiesa-mondo.
Ciò ha per conseguenza una visione della sessualità umana tale da coglierla in tutta la sua dignità come espressione di santità e dell’amore più intimo e completo che possa esistere tra due esseri umani, ossia quello tra uomo e donna.
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https://padrecavalcoli.blogspot.com/2019/07/una-nuova-proposta-sul-concetto-di.html

sabato 15 giugno 2019

Come si salvano gli embrioni?

Come si salvano gli embrioni?[1]

Come sappiamo dal Catechismo, «la grande misericordia di Dio, che vuol salvi tutti gli uomini, e la tenerezza di Gesù verso i bambini, che gli ha fatto dire: “lasciate che i bambini vengano a me e non glie lo impedite” (Mc 10,14), ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza il Battesimo» (n.1261).

Questa dottrina del Catechismo abbandona evidentemente l’antica dottrina del limbo, la quale ebbe per molti secoli il permesso di circolazione all’interno della teologia cattolica, ma senza mai esser stata proclamata verità di fede e senza mai esser stata insegnata dal Magistero della Chiesa. Si trattava di una conclusione teologica, che serviva a capire quale poteva essere la sorte dei bambini morti senza Battesimo. Infatti, memori del fatto che Cristo dice esplicitamente che chi non crede e non è battezzato non si può salvare, non si vedeva come questi piccoli, che peraltro si supponeva esser macchiati dalla colpa originale, potessero andare in paradiso. 

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mercoledì 8 maggio 2019

Helena Tyn

Il giorno 24 aprile u.s. a Bologna, abbiamo avuto la gioia di incontrare Helena, la sorella del Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP.
Nella foto: Helena Tyn, Libero Campagnoli e Rita Fusilli, Sr. Matilde Nicoletti. 


Testimonianza di Helena Tyn: http://www.studiodomenicano.com/biografia2.htm
 

lunedì 15 aprile 2019

Buco nero.

Specola Vaticana: l'universo svela sempre più i suoi segreti.

...
Commentando la foto, uno scienziato ateo ha detto: “Ora l’esistenza di Dio sembra più credibile”…
R. – Non sono proprio d’accordo con questa affermazione. La mia fede in Dio non viene solo dal fatto di riconoscerLo nella natura: io vedo Dio nella natura perché già credo che Dio sia lì. Penso, quindi, che questo scienziato ateo stia piuttosto ammettendo indirettamente che in definitiva ateo non è… Se guarda all’universo con gli occhi della fede, la sua fede potrà soltanto essere confermata, sempre. Ma se non ha gli occhi della fede, mai vedrà Dio …
Il disegno della mano di Dio può essere visto anche attraverso la foto del buco nero?
R. – E’ pericoloso affermarlo, perché in realtà io vedo la mano di Dio ovunque. Quindi, dire che sia in uno specifico luogo potrebbe significare che in altri luoghi non c’è. Invece, puoi trovare la mano di Dio nel volto dei poveri; trovi la mano di Dio nell’amore tra due persone che si sposano o tra due persone che celebrano 70 anni di matrimonio; trovi la mano di Dio in così tanti posti . Devi soltanto essere capace di guardare. A volte è bene osservare in un modo nuovo e sorprendente, perché questo ti fa capire che Dio è molto più grande della nostra immaginazione…

Da: 
https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2019-04/buco-nero-scienza-intervista-vaticano-specola.html 
Immagine da internet

 

venerdì 15 marzo 2019

L’ardente aspettativa della creazione

Cari fratelli e sorelle, la “quaresima” del Figlio di Dio è stata un entrare nel deserto del creato per farlo tornare ad essere quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini (cfr Mc 1,12-13; Is 51,3). La nostra Quaresima sia un ripercorrere lo stesso cammino, per portare la speranza di Cristo anche alla creazione, che «sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (Rm 8,21). Non lasciamo trascorrere invano questo tempo favorevole! Chiediamo a Dio di aiutarci a mettere in atto un cammino di vera conversione. Abbandoniamo l’egoismo, lo sguardo fisso su noi stessi, e rivolgiamoci alla Pasqua di Gesù; facciamoci prossimi dei fratelli e delle sorelle in difficoltà, condividendo con loro i nostri beni spirituali e materiali. Così, accogliendo nel concreto della nostra vita la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, attireremo anche sul creato la sua forza trasformatrice
 MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2019

 «L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio» (Rm 8, 19)
http://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/lent/documents/papa-francesco_20181004_messaggio-quaresima2019.html
Visite gradite nel nostro giardino del convento

mercoledì 13 marzo 2019

Gli auguri del card. Re al Papa per anniversario di pontificato


Stamani, ad Ariccia prima della Messa, il card. Giovanni Battista Re - il porporato più anziano presente agli Esercizi spirituali – a nome del Collegio cardinalizio ha fatto gli auguri al Santo Padre.
 
Beatissimo Padre – ha detto il card. Re - oggi ricorre il Suo sesto anniversario di elezione a Sommo Pontefice della Chiesa cattolica. Facendomi voce di tutti i presenti, vorrei dirLe Santità che gioiamo, siamo pieni di gioia nel poter celebrare questa mattina la Messa insieme con Lei presieduta da Lei. E vorrei anche dirLe che chiediamo al Signore di essrLe di luce, di sostegno e di conforto nel Suo compito di confermare i fratelli nella fede, di essere il fondamento dell’unità e di indicare a tutti la via che porta al cielo. Ci benedica Padre Santo – ha concluso il porporato - e sappia che Le siamo vicini davvero con grande affetto, con sincera devozione”.
https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-03/auguri-card-re-papa-anniversario-pontificato.html
Immagine da internet

venerdì 8 marzo 2019

8 marzo

Oggi, 8 marzo, vorrei anche dire qualcosa sul contributo insostituibile della donna nel costruire un mondo che sia casa per tutti. La donna è colei che fa bello il mondo, che lo custodisce e mantiene in vita. Vi porta la grazia che fa nuove le cose, l’abbraccio che include, il coraggio di donarsi. La pace è donna. Nasce e rinasce dalla tenerezza delle madri. Perciò il sogno della pace si realizza guardando alla donna. Non è un caso che nel racconto della Genesi la donna sia tratta dalla costola dell’uomo mentre questi dorme (cfr Gen 2,21). La donna, cioè, ha origine vicino al cuore e nel sonno, durante i sogni. Perciò porta nel mondo il sogno dell’amore. Se abbiamo a cuore l’avvenire, se sogniamo un futuro di pace, occorre dare spazio alla donna.
 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO 
A UNA DELEGAZIONE DELL'“AMERICAN JEWISH COMMITTEE”
Sala del Concistoro - Venerdì, 8 marzo 2019
Immagine da internet