Padre Giovanni Cavalcoli: Come comportarsi nelle calamità collettive: Come comportarsi nelle calamità collettive Vi castiga per le vostre ingiustizie, ma avrà misericordia per tutti voi Tb 13,5 ...
giovedì 27 febbraio 2020
mercoledì 29 gennaio 2020
Padre Giovanni Cavalcoli: Gesù Cristo fondamento del mondo: Inizio, centro e...
Padre Giovanni Cavalcoli: Gesù Cristo fondamento del mondo: Inizio, centro e...: «Come si fa ad accogliere il Cristo, se non c’è nell’anima l’amore della sapienza, dato che Cristo è la Sapienza Eterna del Padre?». È un ...
Gesù Cristo fondamento del mondo: Inizio, centro e fine ultimo del nostro umanesimo integrale
«Come si fa ad accogliere il Cristo, se non c’è nell’anima l’amore della
sapienza, dato che Cristo è la Sapienza Eterna del Padre?». È un
interrogativo posto in una sua omelia inedita del 5 gennaio 1986 dal
Servo di Dio Padre Tomas Tyn [1950-1990].
Questo libro intende essere
una guida agevole e chiara per quanti si interrogano sul significato del
Vangelo di Gesù Cristo per l’uomo, per la fede che non può sussistere
senza la ragione e per la ragione che necessita della fede, per la
natura, per il mondo e per il cosmo. È stato scritto per coloro che già
credono nel Verbo di Dio fatto Uomo e che cercano la via migliore e più
elevata per incontrarlo, per coloro che sono colpiti dalla sapienza
umana del Cristo e desiderano approfondirla, per gli amanti della
contemplazione ai quali «solo Dio basta», come diceva Santa Teresa
d’Avila. È stato scritto per coloro che credono che Cristo è l’inizio,
il centro e il fine ultimo del nostro intero umanesimo.
mercoledì 1 gennaio 2020
Padre Giovanni Cavalcoli: Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP (01.01.1990 - 01....
Padre Giovanni Cavalcoli: Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP (01.01.1990 - 01....: Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP 1 gennaio 1990 - 1 gennaio 2020 Il 1° gennaio prossimo sarà il XXX anniversario della pia morte ...
venerdì 15 novembre 2019
E di cosa ha invidia il diavolo?
«E di cosa ha invidia il diavolo? Della nostra
natura umana». «E voi sapete perché? Perché il Figlio di Dio si è fatto
uno di noi. Questo non può tollerarlo, non riesce a tollerarlo».
«Questa — ha detto il Pontefice — è la radice dell’invidia del diavolo, è la radice dei nostri mali, delle nostre tentazioni, è la radice delle guerre, della fame, di tutte le calamità nel mondo».
« ... Il seminatore dell’odio è questo».
«Alcuni dicono:
ma padre il diavolo non esiste, è il male, un male così etereo... Ma la
Parola di Dio è chiara. E il diavolo se l’è presa con Gesù, leggete il
Vangelo: che abbiamo fede o che non ne abbiamo, è chiara».
Preghiamo il Signore, è stata l’invocazione finale del Papa, «che
faccia crescere nel nostro cuore la fede in Gesù Cristo, suo Figlio»,
che ha preso la nostra natura umana, «per lottare con la nostra carne e
vincere nella nostra carne» il diavolo e il male. E che questa fede «ci
dia la forza per non entrare nel gioco di questo grande invidioso, il
grande bugiardo, il seminatore di odio».
PAPA FRANCESCO
MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA
DOMUS SANCTAE MARTHAE
DOMUS SANCTAE MARTHAE
Il diavolo distrugge l’uomo perché Dio si è fatto come noi
Martedì, 12 novembre 2019
Da: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2019/documents/papa-francesco-cotidie_20191112_ildiavolo-distrugge-luomo.html
Ci verrebbe voglia di fare come gli Apostoli:
«Maestro, non t’importa che moriamo?” (Mc 4,38). Tuttavia, una domanda del
genere è indiscreta. Si potrebbe mai temere che Cristo cessi dal compiere la
sua opera salvifica mediante la Chiesa e nella Chiesa? E se un Papa non
obbedisse a Cristo?
Questa è l’angosciosa domanda che i migliori fra
noi oggi si pongono. Ma purtroppo non sempre c’è chiarezza nel distinguere dove
il Papa può sbagliare e quindi può essere criticabile e dove non può sbagliare,
per cui contestarlo o contraddirlo in questo campo sarebbe disobbedienza,
scisma o eresia. Ad alcuni infatti il Papa va bene così com’è non perché credano
nell’infallibilità pontificia, ma perchè a loro pare che il Papa li accontenti nelle
loro voglie mondane. Alcuni invece trovano da ridire su tutto quello che fa
perché sono dei piantagrane. Ma coloro che vedono oggettivamente la situazione,
sono i veri cattolici, e sanno quali sono i limiti dell’autorità del Papa, non
possono non soffrire proprio perché vogliono
bene al Papa e alla Chiesa.
È vero che Cristo scandalizza, ma chi
scandalizza? I farisei, gli ipocriti, il mondo. Ma il suo messaggio è in realtà
divina saggezza. Invece il guaio è che Francesco scandalizza i buoni
fedeli. E ciò non è effettivamente
educativo. Resta tuttavia che quando effettivamente ci rappresenta Cristo, egli
diventa, per così dire, «scandaloso» come Cristo e allora ci siamo.
Lo stesso dobbiamo dire in riferimento a Gesù
che dorme. Se è Gesù che dorme in Francesco, ben venga il sonno di Francesco! Invochiamolo
pure Francesco che si svegli. Ma se abbiamo fede e Gesù in Francesco dorme, dobbiamo lasciarLo dormire. Non sta a noi svegliarlo. Francesco
è come Gesù nella barca. Si sveglierà da solo al momento giusto. Anzi, Egli è
già sveglio. Siamo noi che abbiamo bisogno di essere svegliati.
P.Giovanni Cavalcoli
Fontanellato, 8 novembre 2019
Da:
https://padrecavalcoli.blogspot.com/2019/11/non-habemus-papam-il-dramma-di-papa.html
(immagini da internet)
(immagini da internet)
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martedì 8 ottobre 2019
Popetto
Si sale un po’ con la corriera: è un dolce dispiegarsi di curve in
mezzo a boschi di castagni.
Una fermata: Popetto. Un paese? Sì, scendiamo!
Si vede solo una chiesetta bianca su uno sfondo di collina tutta verde,
una macchia bianca in mezzo alla tavolozza di un pittore.
Da una campanella, lungo il muro della chiesa, scende una corda:
chiunque può suonare ...
Poi si vede un cimitero, piccolo, quasi un giardino. Qualcuno, che
torna dai campi, passa di lì ed invita ad entrare in paese, perché ... il paese
c'è davvero!
Sembra strappato alla roccia. Le case sono in pietra viva e le strade,
se si possono chiamare strade, sono così strette che nessun sorpasso è
permesso!
Il tempo
sembra non esistere!
Non occorrono vie larghe perché non ci sono auto, moto. Non ci sono
uffici: gli «affari» sono pochi.
Non servono bar, discoteche, ritrovi: una panchina sotto un porticato e
tutta la comunità del paese è lì. Una cassetta da lettere rossa e una corriera
azzurra che arriva e riparte una volta al giorno fanno da ponte con il grande
mondo.
Una grande pace, un gran senso del «vero» ti prendono dentro; senti la
vita riempirti e scoppiare tutt'attorno a te.
Lì tutti conoscono i Lorgna.
Qualcuno della famiglia vi abita ancora, altri si sono trasferiti giù, in
città.
(Da:
Pianterò una tenda, ESD 1991, p.7)
Popetto
(immagini da internet)
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martedì 30 luglio 2019
Una nuova proposta sul concetto di castità
https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2019/07/29/news/il-papa-qualsiasi-forma-di-prostituzione-e-un-atto-criminale-e-un-vizio-schifoso-1.37239367
Il Concilio Vaticano II allarga lo sguardo sulla questione della
castità dal riferimento alla vita presente a quello sul piano divino originario
(«in principio») e, al di là di questo,
alla futura resurrezione (cf Mt 22, 30) in linea col suo taglio antropologico
ed escatologico, nonché con la sua impostazione conciliativa Chiesa-mondo.
Ciò ha per conseguenza una visione della sessualità umana tale da
coglierla in tutta la sua dignità come espressione di santità e dell’amore più
intimo e completo che possa esistere tra due esseri umani, ossia quello tra
uomo e donna.
Continua a leggere:
https://padrecavalcoli.blogspot.com/2019/07/una-nuova-proposta-sul-concetto-di.html
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