domenica 13 agosto 2017
Gli inferi e l'inferno
Gesù, chinato il capo, spirò.
Il Corpo del Signore, rimasto sulla croce, adorato dagli Angeli e dai Santi, riposa prima nella Madre e poi nella tomba.
Abbracciato, baciato, accarezzato come il Bambino nella culla.
... https://bussaetisaraperto.blogspot.it/p/blog-page_11.html
sabato 27 maggio 2017
... quando Gesù è asceso al Padre la
nostra carne umana ha varcato la soglia del cielo: la nostra umanità è
lì, in Dio, per sempre. ... un destino da figli risorti ci
attende e per questo vale veramente la pena di vivere quaggiù cercando
le cose di lassù dove si trova il nostro Signore (cfr Col 3,1-2). ...
Gesù presso il Padre intercede ogni giorno, ogni momento per noi. In ogni preghiera, in ogni nostra richiesta di perdono, soprattutto in ogni Messa, Gesù interviene: mostra al Padre i segni della sua vita offerta – l’ho detto –, le sue piaghe, e intercede, ottenendo misericordia per noi....
Questa capacità di intercedere, Gesù l’ha donata anche a noi, alla sua Chiesa, che ha il potere e anche il dovere di intercedere, di pregare per tutti. Possiamo domandarci, ognuno di noi può domandarsi: “Io prego? E tutti, come Chiesa, come cristiani, esercitiamo questo potere portando a Dio le persone e le situazioni?”. Il mondo ne ha bisogno. Noi stessi ne abbiamo bisogno. ...
Intercedere senza stancarci: è la nostra prima responsabilità, perché la preghiera è la forza che fa andare avanti il mondo; è la nostra missione, una missione che al tempo stesso costa fatica e dona pace. Ecco il nostro potere: non prevalere o gridare più forte, secondo la logica di questo mondo, ma esercitare la forza mite della preghiera, con la quale si possono anche fermare le guerre e ottenere la pace. Come Gesù intercede sempre per noi presso il Padre, così noi suoi discepoli non stanchiamoci mai di pregare per avvicinare la terra al cielo. ...
“Andate”, ci dice anche oggi Gesù, che nel Battesimo ha conferito a ciascuno di noi il potere dell’annuncio....
Gesù presso il Padre intercede ogni giorno, ogni momento per noi. In ogni preghiera, in ogni nostra richiesta di perdono, soprattutto in ogni Messa, Gesù interviene: mostra al Padre i segni della sua vita offerta – l’ho detto –, le sue piaghe, e intercede, ottenendo misericordia per noi....
Questa capacità di intercedere, Gesù l’ha donata anche a noi, alla sua Chiesa, che ha il potere e anche il dovere di intercedere, di pregare per tutti. Possiamo domandarci, ognuno di noi può domandarsi: “Io prego? E tutti, come Chiesa, come cristiani, esercitiamo questo potere portando a Dio le persone e le situazioni?”. Il mondo ne ha bisogno. Noi stessi ne abbiamo bisogno. ...
Intercedere senza stancarci: è la nostra prima responsabilità, perché la preghiera è la forza che fa andare avanti il mondo; è la nostra missione, una missione che al tempo stesso costa fatica e dona pace. Ecco il nostro potere: non prevalere o gridare più forte, secondo la logica di questo mondo, ma esercitare la forza mite della preghiera, con la quale si possono anche fermare le guerre e ottenere la pace. Come Gesù intercede sempre per noi presso il Padre, così noi suoi discepoli non stanchiamoci mai di pregare per avvicinare la terra al cielo. ...
“Andate”, ci dice anche oggi Gesù, che nel Battesimo ha conferito a ciascuno di noi il potere dell’annuncio....
CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA OMELIA DEL SANTO PADRE
Piazzale Kennedy - Sabato, 27 maggio 2017
Perché soffrono i bambini?
... Tante volte mi faccio e mi rifaccio la domanda: perché soffrono i
bambini? E non trovo spiegazione. Solo guardo il Crocifisso e mi fermo
lì. ...
Perciò incoraggio tutti voi a svolgere la vostra delicata opera spinti dalla carità, pensando spesso al “buon samaritano” del Vangelo: attenti alle necessità dei vostri piccoli pazienti, chinandovi con tenerezza sulle loro fragilità, e vedendo in loro il Signore. Chi serve i malati con amore serve Gesù che ci apre il Regno dei cieli. ...
Perciò incoraggio tutti voi a svolgere la vostra delicata opera spinti dalla carità, pensando spesso al “buon samaritano” del Vangelo: attenti alle necessità dei vostri piccoli pazienti, chinandovi con tenerezza sulle loro fragilità, e vedendo in loro il Signore. Chi serve i malati con amore serve Gesù che ci apre il Regno dei cieli. ...
INCONTRO CON I BAMBINI DEI VARI REPARTI ALL'OSPEDALE PEDIATRICO "GIANNINA GASLINI"
PAROLE DEL SANTO PADRE - Sabato, 27 maggio 2017
http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2017/may/documents/papa-francesco_20170527_ospedale-gaslini-genova.html venerdì 12 maggio 2017
Mai aver paura della verità
Cari studiosi, buongiorno. ...
I temi sui quali vi siete confrontati in questi giorni a Castel Gandolfo sono di particolare interesse per la Chiesa, perché riguardano questioni che interpellano in profondità la nostra coscienza: questioni quali l’inizio dell’universo e la sua successiva evoluzione, la struttura profonda dello spazio e del tempo, solo per citarne alcune. È chiaro che questi temi hanno una particolare rilevanza per la scienza, la filosofia, la teologia e anche per la vita spirituale. Essi rappresentano una “arena” in cui queste diverse discipline si sono incontrate e talvolta scontrate.
Mons. Georges Lemaître, nella sua duplice veste di sacerdote cattolico e di cosmologo, in una incessante tensione creativa fra scienza e fede, ha sempre lucidamente difeso la netta distinzione metodologica tra i campi della scienza e della teologia, visti come ambiti di competenze diverse, che tuttavia si unificarono armoniosamente nella sua vita. Tale distinzione, già presente in San Tommaso d’Aquino, preserva dal generare cortocircuiti che sono nocivi sia alla scienza che alla fede.
Nell’immensità spazio-temporale dell’universo, noi esseri umani possiamo provare un senso di stupore e sperimentare la nostra piccolezza, mentre emerge nel nostro animo la domanda del salmista: «Che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell’uomo, perché te ne curi?» (Sal 8,5). Albert Einstein amava affermare: “Si potrebbe ben dire che l’eterno mistero del mondo è la sua comprensibilità”. L’esistenza e l’intelligibilità dell’universo non sono frutto del caos o del caso, ma della Sapienza divina, presente «come inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, all’origine» (Pr 8,22).
Mi rallegro, con vivo apprezzamento, del vostro lavoro e vi incoraggio a perseverare nella ricerca della verità. Non bisogna mai aver paura della verità, né arroccarsi in posizioni di chiusura, ma accettare le novità delle scoperte scientifiche in atteggiamento di totale umiltà. Camminando verso le periferie della conoscenza umana, si può veramente fare una esperienza autentica del Signore, che è in grado di colmare il nostro cuore. Grazie.
I temi sui quali vi siete confrontati in questi giorni a Castel Gandolfo sono di particolare interesse per la Chiesa, perché riguardano questioni che interpellano in profondità la nostra coscienza: questioni quali l’inizio dell’universo e la sua successiva evoluzione, la struttura profonda dello spazio e del tempo, solo per citarne alcune. È chiaro che questi temi hanno una particolare rilevanza per la scienza, la filosofia, la teologia e anche per la vita spirituale. Essi rappresentano una “arena” in cui queste diverse discipline si sono incontrate e talvolta scontrate.
Mons. Georges Lemaître, nella sua duplice veste di sacerdote cattolico e di cosmologo, in una incessante tensione creativa fra scienza e fede, ha sempre lucidamente difeso la netta distinzione metodologica tra i campi della scienza e della teologia, visti come ambiti di competenze diverse, che tuttavia si unificarono armoniosamente nella sua vita. Tale distinzione, già presente in San Tommaso d’Aquino, preserva dal generare cortocircuiti che sono nocivi sia alla scienza che alla fede.
Nell’immensità spazio-temporale dell’universo, noi esseri umani possiamo provare un senso di stupore e sperimentare la nostra piccolezza, mentre emerge nel nostro animo la domanda del salmista: «Che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell’uomo, perché te ne curi?» (Sal 8,5). Albert Einstein amava affermare: “Si potrebbe ben dire che l’eterno mistero del mondo è la sua comprensibilità”. L’esistenza e l’intelligibilità dell’universo non sono frutto del caos o del caso, ma della Sapienza divina, presente «come inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, all’origine» (Pr 8,22).
Mi rallegro, con vivo apprezzamento, del vostro lavoro e vi incoraggio a perseverare nella ricerca della verità. Non bisogna mai aver paura della verità, né arroccarsi in posizioni di chiusura, ma accettare le novità delle scoperte scientifiche in atteggiamento di totale umiltà. Camminando verso le periferie della conoscenza umana, si può veramente fare una esperienza autentica del Signore, che è in grado di colmare il nostro cuore. Grazie.
SALUTO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PARTECIPANTI ALL'INCONTRO PROMOSSO DALLA SPECOLA VATICANA
Auletta dell'Aula Paolo VI - Venerdì, 12 maggio 2017
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| Immagine da Internet |
martedì 11 aprile 2017
GESÙ DISCESE AGLI INFERI.
GESÙ DISCESE AGLI INFERI. ESISTONO DAVVERO INFERNO E PARADISO ?
«Questa discesa dell’anima di Gesù non si deve immaginare come un viaggio geografico, locale, da un continente all’altro. È un viaggio dell’anima […] Questa parola della discesa del Signore agli Inferi vuol soprattutto dire che anche il passato è raggiunto da Gesù, che l’efficacia della Redenzione non comincia nell’anno zero o trenta, ma va anche al passato, abbraccia il passato, tutti gli uomini di tutti i tempi» [S.S. Benedetto XVI, Domande su Gesù, programma A Sua Immagine, 22 aprile 2011]http://isoladipatmos.com/gesu-discese-agli-inferi-esistono-davvero-inferno-e-paradiso/
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P.Giovanni Cavalcoli
mercoledì 29 marzo 2017
sabato 25 marzo 2017
Beato Giuseppe Girotti
Lo stesso Priore della comunità, durante i primi anni della Seconda
Guerra Mondiale ed in particolare dopo il giorno dell’armistizio, poteva
notare che il Padre Girotti giungeva in convento carico di pacchi,
sovente in ritardo, e si giustificava di ciò unicamente dicendo:
“Tutto quello che faccio è solo per carità”.
http://www.padregirotti.it/index.php/la-vita
“Tutto quello che faccio è solo per carità”.
http://www.padregirotti.it/index.php/la-vita
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mercoledì 25 gennaio 2017
... Il Signore è Dio di salvezza, qualunque forma essa
prenda. È salvezza liberare dai nemici e far vivere, ma, nei suoi piani
impenetrabili, può essere salvezza anche consegnare alla morte. ...
Fidarsi di Dio vuol dire entrare nei suoi disegni senza nulla pretendere, anche accettando che la sua salvezza e il suo aiuto giungano a noi in modo diverso dalle nostre aspettative. Noi chiediamo al Signore vita, salute, affetti, felicità; ed è giusto farlo, ma nella consapevolezza che Dio sa trarre vita anche dalla morte, che si può sperimentare la pace anche nella malattia, e che ci può essere serenità anche nella solitudine e beatitudine anche nel pianto. Non siamo noi che possiamo insegnare a Dio quello che deve fare, ciò di cui noi abbiamo bisogno. Lui lo sa meglio di noi, e dobbiamo fidarci, perché le sue vie e i suoi pensieri sono diversi dai nostri. ...
http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2017/documents/papa-francesco_20170125_udienza-generale.html
Fidarsi di Dio vuol dire entrare nei suoi disegni senza nulla pretendere, anche accettando che la sua salvezza e il suo aiuto giungano a noi in modo diverso dalle nostre aspettative. Noi chiediamo al Signore vita, salute, affetti, felicità; ed è giusto farlo, ma nella consapevolezza che Dio sa trarre vita anche dalla morte, che si può sperimentare la pace anche nella malattia, e che ci può essere serenità anche nella solitudine e beatitudine anche nel pianto. Non siamo noi che possiamo insegnare a Dio quello che deve fare, ciò di cui noi abbiamo bisogno. Lui lo sa meglio di noi, e dobbiamo fidarci, perché le sue vie e i suoi pensieri sono diversi dai nostri. ...
PAPA FRANCESCO - UDIENZA GENERALE
Aula Paolo VI - Mercoledì, 25 gennaio 2017
giovedì 19 gennaio 2017
Sentire il cuore che lotta, perché Gesù vinca!
È scritto infatti: «Gli spiriti impuri quando lo vedevano cadevano ai suoi piedi e gridavano ‘Tu sei il Figlio di Dio!”».
Ma proprio questa — ha detto il Papa — «è la verità; questa è la realtà che ognuno di noi sente quando si avvicina Gesù» e cioè che «gli spiriti impuri cercano di impedirlo, ci fanno la guerra».
Qualcuno potrebbe obbiettare: «Ma, padre, io sono molto cattolico; io vado sempre a messa... Ma mai, mai ho queste tentazioni. Grazie a Dio!». E invece no. La risposta è: «No! Prega, perché sei su una strada sbagliata!» poiché «una vita cristiana senza tentazioni non è cristiana: è ideologica, è gnostica, ma non è cristiana». Succede infatti che «quando il Padre attira la gente a Gesù, c’è un altro che attira in modo contrario e ti fa la guerra dentro!». Non a caso san Paolo «parla della vita cristiana come di una lotta: una lotta di tutti i giorni. Per vincere, per distruggere l’impero di satana, l’impero del male». Ed proprio per questo, ha aggiunto il Papa, che «è venuto Gesù, per distruggere satana! Per distruggere il suo influsso sui nostri cuori».
Ma proprio questa — ha detto il Papa — «è la verità; questa è la realtà che ognuno di noi sente quando si avvicina Gesù» e cioè che «gli spiriti impuri cercano di impedirlo, ci fanno la guerra».
Qualcuno potrebbe obbiettare: «Ma, padre, io sono molto cattolico; io vado sempre a messa... Ma mai, mai ho queste tentazioni. Grazie a Dio!». E invece no. La risposta è: «No! Prega, perché sei su una strada sbagliata!» poiché «una vita cristiana senza tentazioni non è cristiana: è ideologica, è gnostica, ma non è cristiana». Succede infatti che «quando il Padre attira la gente a Gesù, c’è un altro che attira in modo contrario e ti fa la guerra dentro!». Non a caso san Paolo «parla della vita cristiana come di una lotta: una lotta di tutti i giorni. Per vincere, per distruggere l’impero di satana, l’impero del male». Ed proprio per questo, ha aggiunto il Papa, che «è venuto Gesù, per distruggere satana! Per distruggere il suo influsso sui nostri cuori».
PAPA FRANCESCO
MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE
Lotta quotidiana - Giovedì, 19 gennaio 2017
giovedì 12 gennaio 2017
Fenomeni che superano le possibilità dell’azione umana
... la Terra è la nostra casa comune e occorre considerare che le scelte di ciascuno hanno ripercussioni sulla vita di tutti.
Tuttavia, è evidente anche che ci sono fenomeni che superano le
possibilità dell’azione umana. Mi riferisco ai numerosi terremoti che
hanno colpito alcune regioni del mondo. ...
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
IN OCCASIONE DEGLI AUGURI DEL CORPO DIPLOMATICO
ACCREDITATO PRESSO LA SANTA SEDE
ACCREDITATO PRESSO LA SANTA SEDE
Sala Regia - Lunedì, 9 gennaio 2017
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