Lo stesso Priore della comunità, durante i primi anni della Seconda
Guerra Mondiale ed in particolare dopo il giorno dell’armistizio, poteva
notare che il Padre Girotti giungeva in convento carico di pacchi,
sovente in ritardo, e si giustificava di ciò unicamente dicendo:
“Tutto quello che faccio è solo per carità”.
http://www.padregirotti.it/index.php/la-vita
sabato 25 marzo 2017
Beato Giuseppe Girotti
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mercoledì 25 gennaio 2017
... Il Signore è Dio di salvezza, qualunque forma essa
prenda. È salvezza liberare dai nemici e far vivere, ma, nei suoi piani
impenetrabili, può essere salvezza anche consegnare alla morte. ...
Fidarsi di Dio vuol dire entrare nei suoi disegni senza nulla pretendere, anche accettando che la sua salvezza e il suo aiuto giungano a noi in modo diverso dalle nostre aspettative. Noi chiediamo al Signore vita, salute, affetti, felicità; ed è giusto farlo, ma nella consapevolezza che Dio sa trarre vita anche dalla morte, che si può sperimentare la pace anche nella malattia, e che ci può essere serenità anche nella solitudine e beatitudine anche nel pianto. Non siamo noi che possiamo insegnare a Dio quello che deve fare, ciò di cui noi abbiamo bisogno. Lui lo sa meglio di noi, e dobbiamo fidarci, perché le sue vie e i suoi pensieri sono diversi dai nostri. ...
http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2017/documents/papa-francesco_20170125_udienza-generale.html
Fidarsi di Dio vuol dire entrare nei suoi disegni senza nulla pretendere, anche accettando che la sua salvezza e il suo aiuto giungano a noi in modo diverso dalle nostre aspettative. Noi chiediamo al Signore vita, salute, affetti, felicità; ed è giusto farlo, ma nella consapevolezza che Dio sa trarre vita anche dalla morte, che si può sperimentare la pace anche nella malattia, e che ci può essere serenità anche nella solitudine e beatitudine anche nel pianto. Non siamo noi che possiamo insegnare a Dio quello che deve fare, ciò di cui noi abbiamo bisogno. Lui lo sa meglio di noi, e dobbiamo fidarci, perché le sue vie e i suoi pensieri sono diversi dai nostri. ...
PAPA FRANCESCO - UDIENZA GENERALE
Aula Paolo VI - Mercoledì, 25 gennaio 2017
giovedì 19 gennaio 2017
Sentire il cuore che lotta, perché Gesù vinca!
È scritto infatti: «Gli spiriti impuri quando lo vedevano cadevano ai suoi piedi e gridavano ‘Tu sei il Figlio di Dio!”».
Ma proprio questa — ha detto il Papa — «è la verità; questa è la realtà che ognuno di noi sente quando si avvicina Gesù» e cioè che «gli spiriti impuri cercano di impedirlo, ci fanno la guerra».
Qualcuno potrebbe obbiettare: «Ma, padre, io sono molto cattolico; io vado sempre a messa... Ma mai, mai ho queste tentazioni. Grazie a Dio!». E invece no. La risposta è: «No! Prega, perché sei su una strada sbagliata!» poiché «una vita cristiana senza tentazioni non è cristiana: è ideologica, è gnostica, ma non è cristiana». Succede infatti che «quando il Padre attira la gente a Gesù, c’è un altro che attira in modo contrario e ti fa la guerra dentro!». Non a caso san Paolo «parla della vita cristiana come di una lotta: una lotta di tutti i giorni. Per vincere, per distruggere l’impero di satana, l’impero del male». Ed proprio per questo, ha aggiunto il Papa, che «è venuto Gesù, per distruggere satana! Per distruggere il suo influsso sui nostri cuori».
Ma proprio questa — ha detto il Papa — «è la verità; questa è la realtà che ognuno di noi sente quando si avvicina Gesù» e cioè che «gli spiriti impuri cercano di impedirlo, ci fanno la guerra».
Qualcuno potrebbe obbiettare: «Ma, padre, io sono molto cattolico; io vado sempre a messa... Ma mai, mai ho queste tentazioni. Grazie a Dio!». E invece no. La risposta è: «No! Prega, perché sei su una strada sbagliata!» poiché «una vita cristiana senza tentazioni non è cristiana: è ideologica, è gnostica, ma non è cristiana». Succede infatti che «quando il Padre attira la gente a Gesù, c’è un altro che attira in modo contrario e ti fa la guerra dentro!». Non a caso san Paolo «parla della vita cristiana come di una lotta: una lotta di tutti i giorni. Per vincere, per distruggere l’impero di satana, l’impero del male». Ed proprio per questo, ha aggiunto il Papa, che «è venuto Gesù, per distruggere satana! Per distruggere il suo influsso sui nostri cuori».
PAPA FRANCESCO
MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE
Lotta quotidiana - Giovedì, 19 gennaio 2017
giovedì 12 gennaio 2017
Fenomeni che superano le possibilità dell’azione umana
... la Terra è la nostra casa comune e occorre considerare che le scelte di ciascuno hanno ripercussioni sulla vita di tutti.
Tuttavia, è evidente anche che ci sono fenomeni che superano le
possibilità dell’azione umana. Mi riferisco ai numerosi terremoti che
hanno colpito alcune regioni del mondo. ...
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
IN OCCASIONE DEGLI AUGURI DEL CORPO DIPLOMATICO
ACCREDITATO PRESSO LA SANTA SEDE
ACCREDITATO PRESSO LA SANTA SEDE
Sala Regia - Lunedì, 9 gennaio 2017
venerdì 6 gennaio 2017
I giardini.
I giardini.
Dall’Eden al Paradiso
passando per il Sepolcro.
Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel
giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.
Pregando e contemplando penso.
http://bussaetisaraperto.blogspot.it/p/v-behaviorurldefaultvmlo.html venerdì 25 novembre 2016
Mai dialogare col diavolo.
... Ma il diavolo, ha detto il Pontefice, è il seduttore «dall’inizio:
pensiamo ad Adamo ed Eva, come ha incominciato a parlarle con quella
voce dolce», dicendo che il frutto «è buono» da mangiare. È proprio
quello della «seduzione» il suo linguaggio: «lui è un bugiardo; di più, è
il padre della menzogna, lui genera menzogne, è un truffatore» ha
affermato il Papa. Il diavolo «ti fa credere che se mangi questa mela
sarai come un Dio; te la vende così, e tu la compri e alla fine ti
truffa, ti inganna, ti rovina la vita». ...
PAPA FRANCESCO - MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA
DOMUS SANCTAE MARTHAE- Basta una parola - Venerdì, 25 novembre 2016
(da: www.osservatoreromano.va) - http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2016/documents/papa-francesco-cotidie_20161125_basta-una-parola.htmlDOMUS SANCTAE MARTHAE- Basta una parola - Venerdì, 25 novembre 2016
sabato 19 novembre 2016
Riguardo ai castighi di Dio ...
Ora come allora !!!
… riguardo ai castighi di Dio
Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche
fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna e a all’uomo: "È vero che Dio
ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?".
Risposero la donna e l’uomo al serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete".
Ma il serpente disse alla donna e all’uomo: "Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male".
Risposero la donna e l’uomo al serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete".
Ma il serpente disse alla donna e all’uomo: "Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male".
martedì 15 novembre 2016
Newsletter di P. Livio - 14 novembre 2016
Cari amici,
molti ascoltatori ci hanno chiesto una veritiera ricostruzione di quello che è accaduto nei giorni scorsi, quando la maggioranza del mass media ha diffuso su Radio Maria notizie in parte inventate e in parte deformate. Solo pochi si sono accertati della verità dei fatti. Ecco qui sotto una presentazione di quello che è avvenuto molto vicina alla realtà.
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sabato 5 novembre 2016
Catechesi di P.Giovanni Cavalcoli, OP a Radio Maria del 30.10.2016
Catechesi di P.Giovanni Cavalcoli, OP a Radio Maria
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