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sabato 5 novembre 2016
Catechesi di P.Giovanni Cavalcoli, OP a Radio Maria
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA DI PADRE GIOVANNI CAVALCOLI ALLA DOMANDA DI UN ASCOLTATORE SUL TERREMOTO
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA DI PADRE GIOVANNI CAVALCOLI ALLA DOMANDA DI UN ASCOLTATORE SUL TERREMOTO
Ascoltatore: La domanda che le voglio fare è la stessa ma è duplice, nel senso: con il Battesimo l'uomo entra nella grazia di Dio, comincia a circolare in questa dinamica virtuosa; quando l'uomo con il peccato mortale invece esce da questa vita, le conseguenze sono solo spirituali o possono essere anche materiali? E allargo il discorso, per quello dicevo che la domanda è duplice, ma è grosso modo la stessa radice: quando un popolo o i legislatori di questo popolo fanno delle leggi contrarie a Dio, come purtroppo è avvenuto in Italia qualche mese fa – mi riferisco alle leggi sulle unioni civili e a tutto quello che vorrebbe conseguirne, quali sono le conseguenze? E arrivo al punto della mia domanda: le catastrofi naturali come il terremoto, possono essere una conseguenza di un popolo, di un legislatore che fa delle leggi contrarie? Il terremoto di questi giorni può avere una radice….?
P.Cavalcoli: Allora, riprendiamo tutto il suo discorso. Le conseguenze del peccato mortale: il peccato mortale è la perdita della grazia tuttavia Dio sta vicino a tutti, quindi c'è la possibilità che il peccatore si penta e se si pente riacquista la grazia, grazia, come ho detto, che deriva dal battesimo. QUando uno cade nel peccato mortale, si potrebbe dire che la grazia del battesimo quasi si addormenta, di fatto la perde. Per cui se disgraziatamente dovesse morire va all'inferno, è una cosa abbastanza seria. Quindi in caso di peccato mortale bisogna rimediare quanto prima. Altre cose che lei ha detto, la legislazione che è in contrasto con la nostra religione. Sì, anche queste leggi sulle unioni civili certamente ci creano molta difficoltà a noi credenti, non c'è dubbio. Che relazione ci può essere col peccato? Bisogna stare attenti, le leggi dello stato purtroppo a volte possono manifestarsi ingiuste, quindi noi cristiani non dobbiamo approfittarne, perché se ne approfittiamo pecchiamo, possiamo peccare anche mortalmente. Per quanto riguarda poi la questione dei terremoti, cosa possiamo dire? Anche qui posso rispondere con sicurezza come dogmatico: una cosa è sicura, che i cataclismi, la natura, i disordini della natura, tutte quelle azioni della natura che mettono in pericolo la vita umana sono di tanti tipi, le alluvioni, eccetera, hanno una spiegazione di carattere teologico. Non sto facendo il geologo, distinguiamo bene i campi- un conto è una causa fisica di un terremoto, non è il mio campo, lascio tutto il campo agli esperti e mi auguro con tutto il cuore che la scienza progredendo, possa – e ci arriveremo un giorno, ci arriveremo! Come abbiamo fatto tante conquiste, arriveremo in qualche modo a capire quali sono le cause e quindi fare in modo o di difenderci da questi terremoti, poterli prevedere, o (adesso non vorrei spararla grossa) chi non sa che un giorno non arriveremo anche a impedirli, perché no? Comunque, chiuso questo, io sono un teologo, andiamo avanti col discorso teologico.
Dal punto di vista teologico questi disastri sono una conseguenza del peccato originale, quindi si possono considerare veramente come castigo del peccato originale – anche se la parola non piace, ma io la dico lo stesso, è una parola biblica, non c’è nessun problema. Naturalmente bisogna intendere bene cosa si intende per castigo.
Poi un'ultima domanda che lei dice: ma non saranno un castigo divino per azioni commesse oggi nella nostra società? Questo è un discorso molto più delicato, eventualmente si può avere una qualche opinione, qui non si riesce a raggiungere una sicurezza, a meno che uno nonn abbia un'illuminazione divina. Io vi dico questo, una mia opinione personalissima. Mi ha profondamente colpito questa enorme disgrazia della distruzione della chiesa, che ricorda a Norcia San Benedetto. Mi ha colpito molto, ripeto, non voglio trarre delle conclusioni che rischierebbero quasi la superstizione, però vi confesso che mi ha molto colpito in questo senso: chi è stato Benedetto? Benedetto è il patrono d'Europa, è il padre della civiltà cristiana europea. Oggi, ormai, i più grandi studiosi non solo cattolici, ma anche laici, stanno constatando una gravissima crisi nell'Europa, e anche l'altro giorno ascoltavo una conferenza del professor Gotti Tedeschi, che è un grande economista ma nello stesso momento è anche filosofo, è anche teologo, e si è fermato su questa situazione e ha mostrato il legame che c'è tra la crisi economica europea e la crisi spirituale europea. Adesso non mi diffondo ma è stata interessantissima, tra l'altro ha accennato a come …..esimo interessante, anche lui, economista di fama internazionale ha detto che la crisi della famiglia, il calo delle nascite, è legato anche al processo di "miserimento" verso il quale noi stiamo andando con la dissoluzione, col fatto che le industrie vanno all'estero sta succedendo che i grandi sogni di potenza europea stanno cadendo e in altre grandissime zone del pianeta come in Cina, in America Latina, in Africa, lì non c'è questo calo di nascite, ci sono famiglie numerose, negli stessi paesi islamici, e lì è in atto un grosso sviluppo economico per cui noi europei che vantavamo questa bella idea, questa idea malthusiana che la riduzione delle nascite avrebbe aumentato la ricchezza, sta succedendo l'inverso. Allora arrivo al dunque: castigo divino. Vedete un po’, insomma, si ha l’impressione che queste offese che si recano alla legge divina, pensate alla dignità della famiglia, alla dignità del matrimonio, alla stessa dignità dell’unione sessuale, al limite, no? Vien fatto veramente di pensare che qui siamo davanti, chiamiamolo castigo divino, certamente è un richiamo molto forte della provvidenza, ma non tanto nel senso, non diciamo nel senso afflittivo, ma nel senso di richiamo alle coscienze, per ritrovare quelli che sono i principi della legge naturale.
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Ascoltatore: La domanda che le voglio fare è la stessa ma è duplice, nel senso: con il Battesimo l'uomo entra nella grazia di Dio, comincia a circolare in questa dinamica virtuosa; quando l'uomo con il peccato mortale invece esce da questa vita, le conseguenze sono solo spirituali o possono essere anche materiali? E allargo il discorso, per quello dicevo che la domanda è duplice, ma è grosso modo la stessa radice: quando un popolo o i legislatori di questo popolo fanno delle leggi contrarie a Dio, come purtroppo è avvenuto in Italia qualche mese fa – mi riferisco alle leggi sulle unioni civili e a tutto quello che vorrebbe conseguirne, quali sono le conseguenze? E arrivo al punto della mia domanda: le catastrofi naturali come il terremoto, possono essere una conseguenza di un popolo, di un legislatore che fa delle leggi contrarie? Il terremoto di questi giorni può avere una radice….?
P.Cavalcoli: Allora, riprendiamo tutto il suo discorso. Le conseguenze del peccato mortale: il peccato mortale è la perdita della grazia tuttavia Dio sta vicino a tutti, quindi c'è la possibilità che il peccatore si penta e se si pente riacquista la grazia, grazia, come ho detto, che deriva dal battesimo. QUando uno cade nel peccato mortale, si potrebbe dire che la grazia del battesimo quasi si addormenta, di fatto la perde. Per cui se disgraziatamente dovesse morire va all'inferno, è una cosa abbastanza seria. Quindi in caso di peccato mortale bisogna rimediare quanto prima. Altre cose che lei ha detto, la legislazione che è in contrasto con la nostra religione. Sì, anche queste leggi sulle unioni civili certamente ci creano molta difficoltà a noi credenti, non c'è dubbio. Che relazione ci può essere col peccato? Bisogna stare attenti, le leggi dello stato purtroppo a volte possono manifestarsi ingiuste, quindi noi cristiani non dobbiamo approfittarne, perché se ne approfittiamo pecchiamo, possiamo peccare anche mortalmente. Per quanto riguarda poi la questione dei terremoti, cosa possiamo dire? Anche qui posso rispondere con sicurezza come dogmatico: una cosa è sicura, che i cataclismi, la natura, i disordini della natura, tutte quelle azioni della natura che mettono in pericolo la vita umana sono di tanti tipi, le alluvioni, eccetera, hanno una spiegazione di carattere teologico. Non sto facendo il geologo, distinguiamo bene i campi- un conto è una causa fisica di un terremoto, non è il mio campo, lascio tutto il campo agli esperti e mi auguro con tutto il cuore che la scienza progredendo, possa – e ci arriveremo un giorno, ci arriveremo! Come abbiamo fatto tante conquiste, arriveremo in qualche modo a capire quali sono le cause e quindi fare in modo o di difenderci da questi terremoti, poterli prevedere, o (adesso non vorrei spararla grossa) chi non sa che un giorno non arriveremo anche a impedirli, perché no? Comunque, chiuso questo, io sono un teologo, andiamo avanti col discorso teologico.
Dal punto di vista teologico questi disastri sono una conseguenza del peccato originale, quindi si possono considerare veramente come castigo del peccato originale – anche se la parola non piace, ma io la dico lo stesso, è una parola biblica, non c’è nessun problema. Naturalmente bisogna intendere bene cosa si intende per castigo.
Poi un'ultima domanda che lei dice: ma non saranno un castigo divino per azioni commesse oggi nella nostra società? Questo è un discorso molto più delicato, eventualmente si può avere una qualche opinione, qui non si riesce a raggiungere una sicurezza, a meno che uno nonn abbia un'illuminazione divina. Io vi dico questo, una mia opinione personalissima. Mi ha profondamente colpito questa enorme disgrazia della distruzione della chiesa, che ricorda a Norcia San Benedetto. Mi ha colpito molto, ripeto, non voglio trarre delle conclusioni che rischierebbero quasi la superstizione, però vi confesso che mi ha molto colpito in questo senso: chi è stato Benedetto? Benedetto è il patrono d'Europa, è il padre della civiltà cristiana europea. Oggi, ormai, i più grandi studiosi non solo cattolici, ma anche laici, stanno constatando una gravissima crisi nell'Europa, e anche l'altro giorno ascoltavo una conferenza del professor Gotti Tedeschi, che è un grande economista ma nello stesso momento è anche filosofo, è anche teologo, e si è fermato su questa situazione e ha mostrato il legame che c'è tra la crisi economica europea e la crisi spirituale europea. Adesso non mi diffondo ma è stata interessantissima, tra l'altro ha accennato a come …..esimo interessante, anche lui, economista di fama internazionale ha detto che la crisi della famiglia, il calo delle nascite, è legato anche al processo di "miserimento" verso il quale noi stiamo andando con la dissoluzione, col fatto che le industrie vanno all'estero sta succedendo che i grandi sogni di potenza europea stanno cadendo e in altre grandissime zone del pianeta come in Cina, in America Latina, in Africa, lì non c'è questo calo di nascite, ci sono famiglie numerose, negli stessi paesi islamici, e lì è in atto un grosso sviluppo economico per cui noi europei che vantavamo questa bella idea, questa idea malthusiana che la riduzione delle nascite avrebbe aumentato la ricchezza, sta succedendo l'inverso. Allora arrivo al dunque: castigo divino. Vedete un po’, insomma, si ha l’impressione che queste offese che si recano alla legge divina, pensate alla dignità della famiglia, alla dignità del matrimonio, alla stessa dignità dell’unione sessuale, al limite, no? Vien fatto veramente di pensare che qui siamo davanti, chiamiamolo castigo divino, certamente è un richiamo molto forte della provvidenza, ma non tanto nel senso, non diciamo nel senso afflittivo, ma nel senso di richiamo alle coscienze, per ritrovare quelli che sono i principi della legge naturale.
CLICCA QUI PER ASCOLTARE L'AUDIO INTEGRALE
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sabato 22 ottobre 2016
La verità
Il concetto della verità in Tommaso d'Aquino - Lectio magistralis, 4 ottobre 2016
Prof. P. Giovanni Cavalcoli o.p.
http://www.doctorhumanitatis.eu/documenti-per-i-partecipanti/il-concetto-della-verit%C3%A0-in-tommaso-daquinocavalcoli
https://www.youtube.com/watch?v=XhIRHK_XQGE
Prof. P. Giovanni Cavalcoli o.p.
http://www.doctorhumanitatis.eu/documenti-per-i-partecipanti/il-concetto-della-verit%C3%A0-in-tommaso-daquinocavalcoli
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P.Giovanni Cavalcoli
giovedì 20 ottobre 2016
Ratzinger contro Rahner
Ratzinger
contro Rahner
Da:Benedetto XVI, Ultime
conversazioni, a cura di Peter Seewald, Editore Garzanti, Milano 2016
Seewald:
Al Concilio lei aveva lavorato con Rahner. Si decise a un certo punto per un
altro schieramento? Che cosa è successo?
Ratzinger:
Ho visto che la teologia non era più l’interpretazione della fede della Chiesa
cattolica, ma stabiliva essa stessa come poteva e doveva essere. E per un teologo
cattolico, quale ero io, ciò non era compatibile con la teologia. (Pag.149)
Seewald:
A quel tempo (anni fine sessanta) ci fu una petizione per abolire il celibato,
che lei firmò. Fu un passo falso?
Ratzinger:
Il documento fu elaborato da Rahner e da Lehmann. Era così tortuoso, come sono
appunto i testi di Rahner, che da un lato rappresentava la difesa del celibato,
dall’altro cercava di lasciare aperto il problema per un’ulteriore discussione.
Io firmai più per l’amicizia verso gli altri. Non fu naturalmente una decisione
felice. Era un tipico testo alla Rahner, formulato attraverso un intrico di
frasi affermative e negative, che si poteva interpretare sia in un senso che
nell’altro. (Pag.150)
A cura di P. Giovanni Cavalcoli, OP - Varazze, 20 ottobre 2016
mercoledì 19 ottobre 2016
Il concetto della verità in Tommaso d'Aquino
Il concetto della verità in Tommaso d'Aquino - Lectio magistralis, 4 ottobre 2016 - Prof. P. Giovanni Cavalcoli o.p.
http://www.doctorhumanitatis.eu/documenti-per-i-partecipanti/il-concetto-della-verit%C3%A0-in-tommaso-daquinocavalcoli
domenica 16 ottobre 2016
Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno
...
Noi partecipiamo al banchetto delle
nozze del Figlio del Re. Partecipiamo. Siamo chiamati a far parte della gioia
del Nostro Signore. Partecipiamo. La
partecipazione.
Ricordo P. Tomas Tyn
e P. Giovanni Cavalcoli. Partecipazione: Dio è ciò che E’, come dice a Mosè, mentre
le cose create hanno l’essere per partecipazione; la grazia è Dio Stesso, dalla
parte di Dio, mentre è partecipazione alla stessa natura divina, come dice San
Pietro, dalla parte nostra e degli angeli.
Mi domando: nutrendoci della
Santissima Eucarestia noi, creature in grazia, partecipiamo alla stessa
sostanza di Gesù Cristo, Capo della Chiesa? Chiesa, che è il Corpo di Cristo?
Diventiamo il Corpo di Cristo, la Chiesa. ... http://bussaetisaraperto.blogspot.it/p/blog-page_25.html
mercoledì 14 settembre 2016
“Vattene, Satana!”
... Ha dato la vita per noi, ha dato la vita per non rinnegare Gesù. Ha dato
la vita nello stesso sacrificio di Gesù sull’altare e da lì ha accusato
l’autore della persecuzione: “Vattene, Satana!”. ...
PAPA FRANCESCO
MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE
Santa Messa in suffragio di Padre Jacques Hamel - Mercoledì, 14 settembre 2016
venerdì 9 settembre 2016
Il Dio di Gesù Cristo
... L’ammonimento di Gesù è sempre attuale: anche oggi l’uomo costruisce
immagini di Dio che gli impediscono di gustare la sua reale presenza.
Alcuni si ritagliano una fede “fai di te” che riduce Dio nello spazio
limitato dei propri desideri e delle proprie convinzioni. Ma questa fede
non è conversione al Signore che si rivela, anzi, gli impedisce di
provocare la nostra vita e la nostra coscienza. Altri riducono Dio a un
falso idolo; usano il suo santo nome per giustificare i propri interessi
o addirittura l’odio e la violenza. Per altri ancora Dio è solo un
rifugio psicologico in cui essere rassicurati nei momenti difficili: si
tratta di una fede ripiegata su sé stessa, impermeabile alla forza
dell’amore misericordioso di Gesù che spinge verso i fratelli. Altri
ancora considerano Cristo solo un buon maestro di insegnamenti etici,
uno fra i tanti della storia. Infine, c’è chi soffoca la fede in un
rapporto puramente intimistico con Gesù, annullando la sua spinta
missionaria capace di trasformare il mondo e la storia. Noi cristiani
crediamo nel Dio di Gesù Cristo, e il nostro desiderio è quello di
crescere nell’esperienza viva del suo mistero di amore.
Impegniamoci dunque a non frapporre alcun ostacolo all’agire
misericordioso del Padre, ma domandiamo il dono di una fede grande per
diventare anche noi segni e strumenti di misericordia.
PAPA FRANCESCO - UDIENZA GENERALE
Piazza San Pietro - Mercoledì, 7 settembre 2016
Piazza San Pietro - Mercoledì, 7 settembre 2016
lunedì 1 agosto 2016
Corso Esercizi Spirituali: Meditazioni
Prima Meditazione (20.7.16 Mattino)
Seconda Meditazione (20.7.16 Pomeriggio)
Terza Meditazione (21.7.16 Mattino)
Quarta Meditazione (21.7.16 Pomeriggio)
Quinta Meditazione (22.7.16 Mattino)
Sesta Meditazione (22.7.16 Pomeriggio)
Settima Meditazione (23.7.16 Mattino)
Ottava Meditazione (23.7.16 Pomeriggio)
Nona Meditazione: https://www.youtube.com/watch?v=KPVgP18HhNs
Decima Meditazione: https://www.youtube.com/watch?v=fnoxy9fgvL4
Altri video: https://www.youtube.com/user/MATILDEsr
Seconda Meditazione (20.7.16 Pomeriggio)
Terza Meditazione (21.7.16 Mattino)
Quarta Meditazione (21.7.16 Pomeriggio)
Quinta Meditazione (22.7.16 Mattino)
Sesta Meditazione (22.7.16 Pomeriggio)
Settima Meditazione (23.7.16 Mattino)
Ottava Meditazione (23.7.16 Pomeriggio)
Nona Meditazione: https://www.youtube.com/watch?v=KPVgP18HhNs
Decima Meditazione: https://www.youtube.com/watch?v=fnoxy9fgvL4
Altri video: https://www.youtube.com/user/MATILDEsr
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