giovedì 30 gennaio 2014

Primato e collegialità nella Chiesa secondo Papa Francesco

Della Chiesa si può parlare solo sulla base della domanda di Dio e della conoscenza della sua presenza umana in Gesù Cristo per il mondo. Dinanzi alle tragedie globali e quotidiane delle guerre civili e del terrorismo, della povertà e dello sfruttamento, della miseria dei rifugiati, della morte per droga, del crescente numero di suicidi e della dipendenza dalla pornografia nel venti per cento dei giovani, la crisi di significato e il disorientamento spirituale e morale di milioni di persone, la Chiesa di Dio ha il compito epocale di dare nuovamente speranza alla gente.
Ma la Chiesa non è la luce; essa può solo dare testimonianza della luce che illumina ogni persona, di Gesù Cristo, Figlio di Dio e redentore dell’intera umanità.
È dalla conoscenza di Dio che si vede se l’uomo è consapevole della sua vocazione divina e se ha un futuro
in questo mondo e oltre.
Una Chiesa preoccupata solo dei propri problemi strutturali sarebbe spaventosamente anacronistica e lontana dalla realtà. Infatti, nel suo essere e nella sua missione essa non è nient’altro che la Chiesa del Dio trino, origine e meta di ogni uomo e dell’intero universo. ...

GERHARD LUDWIG MÜLLER
Primato e collegialità nella Chiesa secondo Papa Francesco - Per superare il letargo
Da: L'Osservatore Romano, del 31.1.14, p.4


lunedì 27 gennaio 2014

Olivier Messiaen

































Da: L'Osservarore Romano del 27-28 gennaio 2014, p.5
http://www.youtube.com/watch?v=wggLiCPjGZM

La realtà in San Tommaso d'Aquino

La realtà in San Tommaso d'Aquino. Illuminismo cristiano, di Inos Biffi
L'Osservatore Romano, del 27-28 gennaio 2014, p.4




























venerdì 24 gennaio 2014

Papa Francesco: con gli altri costruire sempre ponti di dialogo non muri di risentimento 6

... il tempo fa crescere il muro, come fa crescere l’erba cattiva che impedisce la crescita del grano. E quando i muri crescono è tanto difficile la riconciliazione: è tanto difficile!”.
Non è un problema se “alcune volte volano i piatti” – “in famiglia, nelle comunità, nei quartieri” – ripete Papa Francesco. L’importante è “cercare la pace il più presto possibile”, con una parola, un gesto. Un ponte piuttosto che un muro, come quello che per tanti anni ha diviso Berlino. Perché “anche, nel nostro cuore – dice Papa Francesco – c’è la possibilità di diventare Berlino con il Muro con altri”:
“Io ho paura di questi muri, di questi muri che crescono ogni giorno e favoriscono i risentimenti. Anche l’odio. Pensiamo a questo giovane Davide: avrebbe potuto vendicarsi perfettamente, avrebbe potuto mandare via il re e lui ha scelto la strada del dialogo, con l’umiltà, la mitezza, la dolcezza. Oggi, possiamo chiedere a San Francesco di Sales, Dottore della dolcezza, che dia a tutti noi la grazia di fare ponti con gli altri, mai muri”.
P.Francesco, Roma, 24.01.14
 

giovedì 23 gennaio 2014

Papa Francesco: gelosie, invidie e chiacchiere dividono e distruggono le comunità cristiane

... “La persona invidiosa, la persona gelosa è una persona amara: non sa cantare, non sa lodare, non sa cosa sia la gioia, sempre guarda ‘che cosa ha quello ed io non ne ho’. E questo lo porta all’amarezza, un’amarezza che si diffonde su tutta la comunità. Sono, questi, seminatori di amarezza. E il secondo atteggiamento, che porta la gelosia e l’invidia, sono le chiacchiere. Perché questo non tollera che quello abbia qualcosa, la soluzione è abbassare l’altro, perché io sia un po’ alto. E lo strumento sono le chiacchiere. Cerca sempre e vedrai che dietro una chiacchiera c’è la gelosia e c’è l’invidia. E le chiacchiere dividono la comunità, distruggono la comunità. Sono le armi del diavolo”. ....
Papa Francesco, Roma, 23.1.14
Da: http://www.news.va/it/news/papa-francesco-gelosie-invidie-e-chiacchiere-divid

lunedì 20 gennaio 2014

Usa, nove giorni per la vita

Per il secondo anno consecutivo, i vescovi cattolici degli Stati Uniti sponsorizzano la «Nove Giorni per la Vita: preghiera, penitenza e pellegrinaggio». L’iniziativa è cominciata sabato 18, termina il 26 gennaio e soprattutto culmina giovedì nella manifestazione che si muove a Washington dal Centro commerciale di Constitution Avenue dalle 11,30 locali per arrivare davanti alla sede della Corte suprema. Nonostante il freddo pungente sono previsti migliaia di manifestanti da tutto il paese, nel 41esimo anniversario della legalizzazione dell’aborto negli Usa. ...
http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/usa-marcia-31402/
Iniziative Usa contro l'aborto

domenica 19 gennaio 2014

A Parigi oltre 40 mila persone alla marcia per la vita


Sono stati diverse migliaia, quasi 40 mila secondo gli organizzatori, a sfilare questo pomeriggio a Parigi per la tradizionale marcia per la vita. Invitato d’onore quest’anno la Spagna, dove il governo ha presentato una proposta di legge che rende molto più difficile l’interruzione volontaria di gravidanza. In testa al corteo parigino che sfilato alla piazza Denfert Rocherau fino agli Invalides, accanto ad alcuni deputati della destra spagnola, l’arcivescovo di Lione monsignor Philippe Barbarin; la manifestazione ha ricevuto il sostegno di Papa Francesco che, attraverso il nunzio apostolico in Francia monsignore Luigi Ventura ha invitato tutti a mantenere vila l'attenzione su un argomento tanto importante. Molti slogan hanno denunciato una banalizzazione dell’aborto, proprio mentre in Francia il governo si appresta a presentare una proposta di legge per rendere meno difficile abortire, all’interno di una serie di disposizioni sulla parità uomo-donna. Nel corteo, molte famiglie venute con i bambini, molti dei quali trisomici, che hanno denunciato la negazione del diritto alla vita iscritto nel codice civile.
Da:  http://www.news.va/it/news/a-parigi-oltre-40-mila-persone-alla-marcia-per-la
... Che cosa significa per la Chiesa, per noi, oggi, essere discepoli di Gesù Agnello di Dio? Significa mettere al posto della malizia l’innocenza, al posto della forza l’amore, al posto della superbia l’umiltà, al posto del prestigio il servizio. È un buon lavoro! Noi cristiani dobbiamo fare questo: mettere al posto della malizia l’innocenza, al posto della forza l’amore, al posto della superbia l’umiltà, al posto del prestigio il servizio. Essere discepoli dell’Agnello significa non vivere come una “cittadella assediata”, ma come una città posta sul monte, aperta, accogliente, solidale. Vuol dire non assumere atteggiamenti di chiusura, ma proporre il Vangelo a tutti, testimoniando con la nostra vita che seguire Gesù ci rende più liberi e più gioiosi.
 PAPA FRANCESCO - ANGELUS
Piazza San Pietro - Domenica, 19 gennaio 2014

sabato 18 gennaio 2014

Intervista - A colloquio col segretario della Congregazione per i religiosi

... Come rispondete alle situazioni di difficoltà che si trovano a vivere alcune comunità religiose?
Ombre e difficoltà non mancano, come in ogni realtà della Chiesa. Mi riferisco agli abbandoni, a certe situazione di mediocrità e di conflitto, così come alla gestione dei beni. Queste difficoltà sono per il dicastero delle vere sfide. Tentiamo di rispondere a esse con la consulenza giuridica, accompagnando alcuni istituti in difficoltà attraverso le figure dell’assistente, del visitatore o del commissario pontificio. Inoltre stiamo portando avanti alcune iniziative per prevenire situazioni non facili da gestite: per esempio, a marzo il dicastero organizzerà un seminario di studio sulla gestione dei beni da parte dei religiosi. D’altra parte, come ho già detto, c’è una stretta relazione con il Santo Padre, ....
 

Il Papa sostiene la Marcia per la vita in Francia: tenete viva l'attenzione

Papa Francesco appoggia la Marcia per la vita in programma questa domenica a Parigi.
Da: http://www.news.va/it/news/il-papa-sostiene-la-marcia-per-la-vita-in-francia