venerdì 17 gennaio 2014
Commissione teologica internazionale: violenza in nome di Dio corrompe la religione
“Dio Trinità, unità degli uomini. Il monoteismo cristiano contro
la violenza”: è il titolo del documento pubblicato dalla Commissione
teologica internazionale, presieduta dal prefetto della Congregazione
per la Dottrina della Fede, mons. Gerhard L. Müller. Lo studio,
elaborato in cinque anni di lavoro, è dedicato a confutare “la teoria
diversamente argomentata di “un rapporto necessario fra il monoteismo e
le guerre di religione”. ...
Da: http://www.news.va/it/news/commissione-teologica-internazionale-violenza-in-n
giovedì 16 gennaio 2014
Dio Trinità, unità degli uomini. Il monoteismo cristiano contro la violenza.
COMUNICATO: PUBBLICAZIONE DEL DOCUMENTO DELLA COMMISSIONE TEOLOGICA
INTERNAZIONALE " DIO TRINITÀ, UNITÀ DEGLI UOMINI. IL MONOTEISMO
CRISTIANO CONTRO LA VIOLENZA"
...
76. L’ordine che si fa trovare dalla ragione, precede sempre quello che la
ragione cerca di portare. E anzi, lo rende possibile. Non c’è nulla di più
emozionante di questo riconoscimento, nell’avventura della conoscenza. Dopo
tutto, a fronte dell’odierna «crisi ecologica», possiamo ancora riconoscerci
nell’acuta osservazione di san Tommaso d’Aquino, che aveva già considerato degno
del massimo stupore il misterioso ordine delle corrispondenze che
stabilisce affinità riconoscibili negli elementi del creato. Le singole
realtà del mondo creato non sono in grado di fissare, unicamente in base alla
loro costituzione interna, le compatibilità e le coerenze dell’insieme.
Lo scarto fra la limitazione intrinseca alla loro auto-organizzazione, e la
logica unitaria dell’insieme in cui si iscrivono, eccede la nostra capacità di
decifrarne la chiave ultima. Questo scarto, e rispettivamente questa eccedenza,
possono essere interpretate come un indizio del mistero della creazione di Dio:
che non si lascia totalmente oscurare o annientare dall’esperienza del disordine
e del male. Il male ci fa prendere coscienza precisamente della nostra
incapacità di dominare e di ricomporre perfettamente il rapporto dell’universo
con i suoi stessi elementi e con la nostra esistenza. ...
82. Dio, creando l’uomo a sua immagine e somiglianza, intelligente e libero,
l’ha costituito come interlocutore e alleato nel compimento della creazione. Dio
instaura una relazione nella quale l’uomo è convocato nella dignità del suo
essere singolare e libero. A questo Dio personale l’uomo può rivolgersi
personalmente. La creatura umana, perciò, viene costituita nella facoltà di
riconoscere e di amare Dio in virtù della sua personale capacità di amare
e di essere amato, e non semplicemente perché costretto a subire la legge
dispotica dell’essere più forte, o la pulsione di assoggettamento dell’essere
inferiore. Nulla a che fare con la schiavitù del sacro primordiale (le forze
ingovernabili della natura) e l’assoggettamento alle divinità mitiche (le
potenze dispotiche della politica). I credenti devono essere capaci di tenere
ben ferma e di illustrare adeguatamente questa radicale differenza, che gli
accusatori post-moderni dell’unità e unicità del divino troppo facilmente
ignorano. ...
84. La fecondità di questo modello integrato – filosofico e teologico – di
chiarificazione della fede nel Dio rivelato appare particolarmente efficace
anche nell’ambito di temi che toccano direttamente aspetti fondamentali
dell’esperienza religiosa, come ad esempio quello della preghiera che “chiede a
Dio”. La preghiera, sotto quest’aspetto, appare una realizzazione alta e
suggestiva di questa struttura fondamentale del rapporto fra Dio e l’uomo,
nell’ambito di una disposizione affettiva particolarmente intensa del legame. La
preghiera appare, infatti, come una realizzazione eminente della “dignità
dell’essere-causa” che ci è stata donata da Dio. La preghiera che noi rivolgiamo
a Dio non ha evidentemente lo scopo di “informarlo” su una nostra necessità o
desiderio di bene che Egli “ignora”; né, d’altra parte, può immaginarsi di
“forzare” la Sua volontà di bene, con il proposito di farla cambiare. La verità
è che la nostra preghiera, proprio in quanto affonda le sue radici nella nostra
fede nell’amore di Dio, può ben essere compresa come una collaborazione reale
all’azione dell’amore di Dio che realizza il bene: in noi, per noi, e con noi.
In altri termini “Noi preghiamo per impetrare quanto Dio ha disposto che venga
compiuto per le preghiere". ....
COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE
Dio Trinità, unità degli uomini
___________________________________
Il monoteismo cristiano contro la violenza
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/cti_documents/rc_cti_index-doc-pubbl_it.html#Documenti
Dio Trinità, unità degli uomini. Il monoteismo cristiano
contro la violenza (2014)
[Francese, Inglese, Italiano, Polacco, Portoghese, Russo, Spagnolo, Tedesco, Ungherese]
[Francese, Inglese, Italiano, Polacco, Portoghese, Russo, Spagnolo, Tedesco, Ungherese]
I Santi cambiano il mondo e glorificano la Chiesa
... Martiri, Confessori, Venerabili, Beati, Santi, Dottori della Chiesa non sono
quadri di musei o di antiche dimore abbandonate, ma sono esistenze vive, che
ispirano ancora oggi la Chiesa a evitare la paralisi del bene e a mantenere l’ottimismo
della fede, dell’amore alla vita e della speranza. La nave della Chiesa trova
nei Santi le guide sicure, che, ancorate in cielo, l’aiutano a non naufragare
nel mare della storia, ma a raggiungere il porto sicuro della Gerusalemme
celeste. Per questo la Chiesa ha bisogno dei Santi. La Chiesa fa i Santi perché
i Santi cambiano il mondo e la glorificano davanti a Dio e all’umanità. ...
I Santi cambiano il mondo e glorificano la Chiesa
Prolusione allo
Studium, 13 gennaio 2013- Angelo Card. Amato, SDB
lunedì 13 gennaio 2014
... La pace è inoltre ferita da qualunque negazione della dignità umana, prima fra
tutte dalla impossibilità di nutrirsi in modo sufficiente. Non possono lasciarci
indifferenti i volti di quanti soffrono la fame, soprattutto dei bambini, se
pensiamo a quanto cibo viene sprecato ogni giorno in molte parti del mondo,
immerse in quella che ho più volte definito la “cultura dello scarto”.
Purtroppo, oggetto di scarto non sono solo il cibo o i beni superflui, ma spesso
gli stessi esseri umani, che vengono “scartati” come fossero “cose non
necessarie”. Ad esempio, desta orrore il solo pensiero che vi siano bambini che
non potranno mai vedere la luce, vittime dell’aborto, o quelli che vengono
utilizzati come soldati, violentati o uccisi nei conflitti armati, o fatti
oggetti di mercato in quella tremenda forma di schiavitù moderna che è la tratta
degli esseri umani, la quale è un delitto contro l’umanità. ...
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI MEMBRI DELL'ECCELLENTISSIMO CORPO DIPLOMATICO
ACCREDITATO PRESSO LA SANTA SEDE
AI MEMBRI DELL'ECCELLENTISSIMO CORPO DIPLOMATICO
ACCREDITATO PRESSO LA SANTA SEDE
Sala Regia - Lunedì, 13 gennaio 2014
sabato 11 gennaio 2014
Il cardinale Leo Burke celebra la messa per l’inaugurazione
Da: L'Osservatore Romano, del 12 gennaio 2014, p. 6
http://vaticanresources.s3.amazonaws.com/pdf%2FQUO_2014_008_1201.pdf
http://www.news.va/it/news/anno-giudiziario-vaticano-il-pg-forte-impulso-nell
http://vaticanresources.s3.amazonaws.com/pdf%2FQUO_2014_008_1201.pdf
http://www.news.va/it/news/anno-giudiziario-vaticano-il-pg-forte-impulso-nell
martedì 7 gennaio 2014
... Un aspetto della luce che ci guida nel cammino della fede è anche la santa
“furbizia”. E’ una anche virtù questa, la santa “furbizia”. Si tratta di
quella scaltrezza spirituale che ci consente di riconoscere i pericoli ed
evitarli. I Magi seppero usare questa luce di “furbizia” quando, sulla via del
ritorno, decisero di non passare dal palazzo tenebroso di Erode, ma di
percorrere un’altra strada. Questi saggi venuti da Oriente ci insegnano come non
cadere nelle insidie delle tenebre e come difenderci dall’oscurità che cerca di
avvolgere la nostra vita. Loro, con questa santa “furbizia” hanno custodito
la fede. E anche noi dobbiamo custodire la fede. Custodirla da quel buio. Ma,
anche, tante volte, un buio travestito di luce! Perché il demonio, dice san
Paolo, si veste da angelo di luce, alcune volte. E qui è necessaria la santa
“furbizia”, per custodire la fede, custodirla dai canti delle Sirene, che ti
dicono: “Guarda, oggi dobbiamo fare questo, quello...” Ma la fede è una grazia,
è un dono. A noi tocca custodirla con questa santa “furbizia”, con la preghiera,
con l’amore, con la carità. Occorre accogliere nel nostro cuore la luce di
Dio e, nello stesso tempo, coltivare quella furbizia spirituale che sa coniugare
semplicità ed astuzia, come chiede Gesù ai discepoli: «Siate prudenti come i
serpenti e semplici come le colombe» (Mt 10,16). ...
Da: http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2014/index_it.htm
OMELIA DEL SANTO PADRE
FRANCESCO
Basilica Vaticana - Lunedì,
6 gennaio 2014
Da: http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2014/documents/papa-francesco_20140106_omelia-epifania_it.html Da: http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2014/index_it.htm
-
6 gennaio 2014: Solennità dell'Epifania del Signore(Video)
[Arabo, Croato, Francese, Inglese, Italiano, Polacco, Portoghese, Spagnolo, Tedesco]
domenica 5 gennaio 2014
... Nel mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio c’è anche un aspetto legato alla
libertà umana, alla libertà di ciascuno di noi. Infatti, il Verbo di Dio pianta
la sua tenda tra noi, peccatori e bisognosi di misericordia. E tutti noi
dovremmo affrettarci a ricevere la grazia che Egli ci offre....
http://www.vatican.va/holy_father/francesco/angelus/2014/index_it.htm
PAPA
FRANCESCO - ANGELUS
Piazza San Pietro - Domenica, 5 gennaio 2014
http://www.vatican.va/holy_father/francesco/angelus/2014/documents/papa-francesco_angelus_20140105_it.html http://www.vatican.va/holy_father/francesco/angelus/2014/index_it.htm
sabato 4 gennaio 2014
«Svegliate il mondo!». Colloquio di Papa Francesco con i Superiori Generali
mercoledì 1 gennaio 2014
2013 - 2014
| Mie buone figlie, qui dinanzi a Gesù nell'ultimo
giorno dell'anno quanti sentimenti si ridestano nel nostro cuore! Anzitutto di
riconoscenza. Tutto quello che siamo è dono di Dio: la mente, il cuore, l'anima,
il corpo e tutto quello che appunto ci serve per mantenere questa vita. Il
Signore ci poteva togliere tutti questi doni e invece? Quanto è stato buono
Gesù con noi. Ma dove lascio io i doni ancora più belli di quelli materiali?...
Ognuna di voi si esamini
accuratamente e vedrà come insieme al bellissimo cantico del ringraziamento al
Signore: "Te Deum laudamus", quanto si addice anche quello del
Miserere pronunziato col cuore contrito ed umiliato! Mio Dio, che sperpero di
doni di Dio ....
Pensate, o mie figlie, che questa casa è piccola ...
umilissima e povera la vostra Cappellina; ebbene siate sante e allora questa
vostra prima casa del Corpus Domini sarà un punto luminosissimo ... più bella
di tutte le meraviglie della terra e del cielo; anche il sole sarà una nuvola
di fronte alla vostra bellezza. ...
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